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17 e 18 gennaio. Teatro 19: Laboratorio con Alessandro Mor

Trasformazione: mutamento di forma, di aspetto, di struttura.

Alessandro Mor
attore e regista
conduce
per Teatro 19

Laboratorio di teatro fisico
Sabato 17 gennaio ore 14.00 -18.00
Domenica 18 gennaio ore 10.00 - 17.00
con una pausa per il pranzo

Il lavoro si concentra sull’azione fisica per indagarla in profondità: da dove nasce, che cammino compie nel corpo, come si esprime, cosa la sostiene, come riprodurla. Attraverso l’osservazione delle azioni individuali e affinando la consapevolezza di come il nostro corpo le fa vivere nello spazio, costruiremo un percorso che diventerà la nostra partitura fisica su cui sviluppare il lavoro creativo di trasformazione, dall’azione concreta al movimento, fino a liberarlo nella danza.

75€ + 10€ tessera ARCI

INFORMAZIONI
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335 6198089
su facebook

Chi è ALESSANDRO MOR

Si diploma nel 1993 alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano, diretta da Giorgio Strehler. Partecipa a diversi spettacoli del Piccolo Teatro, tra cui Faust, I giganti della montagna, L’isola degli schiavi, Madre coraggio di Sarajevo per la regia di G. Strehler.
Prosegue il suo percorso di interprete, lavorando con Marco Balani, Elio De Capitani, Ferdinando Bruni, Claudio Collovà, Antonio Latella, Sara Poli, Bernard Arnaud, Giacomo Andrico, Mario Perrotta.
Dopo alcune esperienze di approccio alla danza con Carolyn Carlson, Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, entra a far parte della Compagnia Almatanz di Adriana Borriello, dove è coinvolto come attore e danzatore dal 1998 al 2007.
Nel 2002 realizza con Anna Dego lo spettacolo Nododiamante, prodotto dal Festival di Polverigi, la cui tappa successiva è, nel 2004, Ostinato, presentato a Romaeuropadanza.
Dal 2004 collabora con Alessandro Quattro e crea insieme a lui diversi spettacoli tra cui Bruto, La fine del Titanic, Donne di terra.
Ha condotto i suoi laboratori presso la Facoltà di scienze e tecnologie delle arti e dello spettacolo dell’Università Cattolica, Scuola del Teatro Stabile di Torino, Teatro Inverso, Container 12, Danzarte, Teatro Odeon di Lumezzane.

Arte in metropolitana: Frattali

Frattali, isometrie geometriche, è il titolo delle opere che riprendono i motivi dell'ornamento geometrico e si ispirano ai suoi valori simbolici, evocativi e poetici. Si tratta di due grandi pannelli in metallo di 2 metri per 2 metri e mezzo ciascuno, realizzati dalle artiste della Bottega dell'arte dell'Istituto San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia, che saranno installati nello spazio del secondo seminterrato all'interno della stazione di Lamarmora della Metropolitana di Brescia.

L'inaugurazione della installazione avverrà
lunedì 22 dicembre
ore 17
Metropolitana di Brescia
Stazione Lamarmora

Un'opera che contribuisce al decoro della stazione della metroplitana che serve lo stesso Istituto Fatebenefratelli, in una collaborazione di prossimità, fra la Bottega dell'arte animata all'interno dell'istituto con l'associazione Il sasso nello stagno, e la città.
La realizzazione dell’installazione - con il patrocinio del Comune di Brescia – infatti, vede la luce grazie alla collaborazione con Brescia Mobilità-Brescia Metro. «l progetto è nato con l'obiettivo di promuovere informazione e sensibilizzazione sulla salute mentale nel segno dell'Ospitalità e del valore della persona, protagonista della propria riabilitazione, anche attraverso il canale artistico-culturale» spiega Roberta Rossi per l'associazione Il sasso nello Stagno, nata nel 2006 fra persone che operano nell'ambito della riabilitazione psichairica all'interno dell' IRCCS Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia.
Leggi e scarica il volantino