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GAP. Gioco, alternative possibili. Un convegno per discuterne

Gli esperti del servizio dello SMI gli Acrobati, il Comune di Brescia, La Asl e la cooperazione sociale si danno convegno per una giornata di approfondimento sul tema del gioco d'azzardo patologico, sui mezzi per contrastarne la diffusione e per curarne gli effetti.

Giovedì 29 maggio
Auditorium Capretti
via Piamarta Brescia
dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 16
G.A.P.
Gioco Alternative Possibili

La diffusione del gioco d'azzardo è un fenomeno sul quale si sta concentrando l'allarme delle istituzioni e della società civile, all'interno della quale cresce la coscienza che molti giocatori rischiano di scivolare in una situazione patologica, che mette a repentaglio i rapporti personali, sociali e lavorativi. L’aumento dei casi di patologia da gioco d’azzardo ha reso urgente ed inevitabile la creazione di servizi che rispondano al bisogno delle persone che sviluppano questa forma di dipendenza e ai loro amici e familiari. D'altro lato, si rende necessaria anche una risposta sociale e istituzionale che contrasti la diffusione indiscriminata di slot machine e sistemi di gioco che espongono al rischio soggetti fragili e minori.
Lo SMI gli Acrobati di Concesio che ha attivato il progetto Mettiti in gioco, offre alla cittadinaza e agli operatori l'occasione di un confronto e di uno scambio di esperienze per riflettere sulle strategie di contrasto del fenomeno.

Leggi e scarica la presentazione e il programma

L'intervento di Valeria Negrini

Prendendo la parola al Convegno, la presidente della Coop Sociale La Rete Valeria Negrini, intervenuta in qualità di vicepresidente provinciale di Confcooperative, ha ricordato che nelle cooperative sociali già impegnate non solo sul terreno delle dipendenze, ma anche nell'assitenza agli anziani e ai soggetti più deboli, è da tempo emersa l'esigenza di affrontare il fenomeno del diffondersi del gioco d'azzardo, specie nelle sue forme più accessibili, rappresentate dalle slot machine alla portata di tutti. Perciò – ha spiegato Valeria Negrini - Confcooperative ha sostenuto il percorso che in ambito amministrativo è stato avviato a Brescia con la creazione di un Tavolo dedicato al tema del Gioco d'Azzardo Patologico, che vede la partecipazione del Terzo Settore insieme alla Questura, alla Asl e al Comune e nel quale quindi sono rappresentate anche le cooperative sociali bresciane. Per la pluralità di competenze e di possibilità di intervento garantite dalla sua composizione, si tratta di un modello che appare oggi il più efficace per abbracciare i diversi aspetti del fenomeno, urgente non solo sotto il profilo sanitario, in quanto connesso ad una patologia riconosciuta. La diffusione del gioco d'azzardo presenta infatti aspetti patologici anche per la vita sociale, nel momento in cui compromette la sicurezza economica e la serenità di famiglie ed individui spesso fra i più fragili, vittime anche della solitudine e della scarsa coesione sociale all'interno della comunità, oltre che rappresentare il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata. 

Valeria Negrini ha quindi sottolineato il valore della mappatura realizzata dall'Ufficio Statistiche del Comune che è riuscito a produrre in tempi molto rapidi una dettagliata descrizione della situazione bresciana, mettendo a disposizione dati fondamentali per conoscere l'entità del fenomeno nei quartieri della città, identificare i luoghi sensibili ed elaborare progetti concreti di prevenzione e contrasto del fenomeno. Auspicando l'ingresso delle istituzioni scolastiche nel novero dei soggetti che partecipano al Tavolo, per garantire la possibilità di esercitare efficaci azioni di precoce prevenzione degli aspetti patologici della pratica del gioco, Valeria Negrini ha ricordato le potenzialità espresse dalla cooperazione sociale proprio sul terreno della prevenzione del fenomeno oltre che dell'assistenza alle famiglie e agli individui che necessitano di sostegno nel percorso di fuoriuscita dalla dipendenza dal gioco.

40 ANNI. In bici sulle strade della memoria. Brescia non dimentica

Nel mese in cui la città ricorda il 28 maggio 1974, il gruppo Sport e memoria organizza una

BICICLETTATA PER LE VIE CITTADINE
SABATO 24 maggio

ritrovo alle 16.15
Parco Campo Marte a Brescia.

Il gruppo dei ciclisti attraverserà le strade della città sostando nei luoghi che ricordano la Resistenza e l'antifascismo, per ritornare a Campo Marte alle 17.30 e partecipare alla manifestazione sportiva “Brescia non dimentica” durante la quale sarà distribuita la maglietta-ricordo.
Alle 18 partenza per Piazza Loggia per partecipare all'omaggio degli sportivi bresciani alla stele dei caduti del 28 maggio 1974 e all'intrattenimento musicale del Coro Associazione Mondo Bambino
Promotori:  GRUPPO SPORT E MEMORIA, CASA DELLA MEMORIA, ANPI, UISP, CSI, AICS, FIAB, BRESCIA RUNNING, POLISPORTIVA EUPLO NATALI, AMICI DELLA BICI CORRADO PONZANELLI, CORRI PER BRESCIA, GRUPPO PODISTI URAGO MELLA, ASSESSORATO allo SPORT del Comune di Brescia.

Migrazioni e migranti. Le «Storie di mare e di sangue» al Chiostro di San Giovanni

«La mia è solo una delle tante storie di mare e di sangue che potrebbero essere narrate. Una storia insieme particolarissima e comune, come tutte le storie della gente povera e inerme, che deve migrare» scrive Michele Gazich, curatore della rassegna culturale in programma al Chiostro e Teatro di San Giovanni a Brescia da lunedì 19 maggio a mercoledì 11 giugno, che delle migrazioni vuole parlare attraverso il confronto e lo scambio. La rassegna – proposta dal Centro Culturale IL Chiostro e dall'Associazione il Colore degli Angeli, con il patrocinio della Congrega della Carità Apostolica - si chiuderà con il concerto nel quale Michele Gazich stesso eseguirà le sue opere musicali, incluse quelle raccolte nell'album Una storia di mare e di sangue pubblicato lo scorso marzo.

Leggi e scarica la presentazione e il programma della rassegna

Agricoltura, una via nuova. Il Desenzano Agricultura Festival

Da venerdì 9 a domenica 11 maggio a Desenzano torna il  DESENZANO AGRICULTURA FESTIVAL.

Il logo della manifestazione, che riproduce l'aratro preistorico conservato al Museo Rambotti, dà il segno dell'iniziativa, che propone l'agricoltura nella chiave di un rapporto equilibrato fra l'uomo e la terra, per guidare tutti ad un uso consapevole e responsabile delle risorse del pianeta.

Una carrellata di incontri fra teoria e pratica, per adulti e bambini.

Tutte le info

28 maggio 1974. Quarant'anni senza dimenticare

Tiziana Arici, fotografa professionista a Brescia, propone alla città il progetto per la realizzazione di un'immagine fotografica a quaranta anni dalla strage di piazza della Loggia. Un ritratto collettivo della città che ricorda.

La Casa della Memoria di Brescia sostiene il progetto e invita cittadini e cittadine a darsi appuntamento

domenica 11 maggio
alle ore 10
davanti alla stele
Piazza della Loggia
Brescia

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Fashion Revolution Day ad un anno dalla tragedia del Rana Plaza

Un anno fa in Bangladesh morivano 1.133 persone al lavoro per le grandio firme della moda, vittime del crollo del Rana Plaza Factory Complex e delle condizioni di totale insicurezza in cui producevano, per un salario irrisorio, capi d'abbigliamento destinati al lusso.  Per non dimenticarle e per chiedere giustizia è stato lanciato il Fashion Revolution Day, una campagna internazionale alla quale aderiscono le Botteghe dei popoli.

In tutto il mondo, le persone che aderiscono alla campagna indosseranno gli abiti al contrario e  diffonderanno sui social network le loro fotografie usando l'hashtag #insideout

Info per aderire alla campagna lanciata su www.fashionrevolution.org

Altre info sul sito delle Botteghe dei popoli.