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Capolavoro. Le opere che raccontano il lavoro in mostra fino al 6 gennaio

La mostra CapoLavoro. Arte e impegno sociale nella cultura italiana attraverso il Novecento allestita presso il Museo di Santa Giulia a cura di Cgil di Brescia, in collaborazione con il Comune di Brescia e la Fondazione Brescia Musei

è prorogata fino al 6 gennaio 2015

La mostra raccoglie una settantina di opere accomunate dalla rappresentazione del lavoro, descritto nelle sue molteplici forme dagli artisti del secondo Novecento, da Cagnaccio a Viani, da Birolli a Guttuso, da Levi a Migneco, da Pizzinato a Turcato, da Sughi a Romagnoni, da Plattner a Francese, da Pozzati a Ceroli, da Zigaina a Guaitamacchi, da Tadini a Valentini.
Le opere esposte appartengono alla raccolta d'arte della Cgil Nazionale, alla raccolta d'arte della Galleria Premio Suzzara e conservate in diverse Camere del lavoro d'Italia quali Genova, Reggio Emilia, Parma Modena, Venezia, Milano, Perugia.

CapoLavoro. Arte e impegno sociale nella cultura italiana attraverso il Novecento
a cura di Mauro Corradini e Fausto Lorenzi
Museo di Santa Giulia
Via Musei 81/b, Brescia
Biglietto compreso nel biglietto del Museo
Orari di apertura: da martedì a domenica ore 9.30 – 17.30
Aperture straordinarie nel periodo natalizio
domenica 14 dicembre, 21 dicembre, 28 dicembre chiusura alle 19.00
mercoledì 24 dicembre ore 9.30 - 17.30
venerdì 26 dicembre ore 9.30 - 17.30
giovedì 1 gennaio ore 12.00 - 17.30
martedì 6 gennaio ore 9.30 - 17.30
Il museo rimane chiuso nelle giornate del 25 e 31 dicembre.
Catalogo: ediesse Roma
www.mostracapolavoro.it
www.bresciamusei.com

11 dicembre. Il centenario di Etty Hillesum

A 100 anni dalla nascita della scrittrice olandese morta nel campo di sterminio di Auschwitz il 30 novembre 1943 a soli 29 anni, il cui Diario è stato uno dei casi editoriali più straordinari degli ultimi decenni la Cooperativa Cattolico-democratica di Cultura e dai Padri della Pace promuovono l'incontro

Attualità di Etty Hillesum (1914-2014)
Giovedì 11 dicembre 2014
ore 20,45
Sala Bevilacqua via Pace n.10 Brescia

Intervengono Klaas A.D. Smelik, Direttore del Centro studi Etty Hillesum presso l'Università di Gand, figlio di quel Klaas Smelik a cui Etty Hillesum chiese di conservare i diari affinché fossero pubblicati e Gerrit Van Oord, Coordinatore del Centro studi Etty Hillesum – Italia.

Nata nel 1914, famiglia di media borghesia intellettuale di Amsterdam, comincia a scrivere il diario a 27 anni, nel marzo del 1941, quando l'esercito di Hitler già occupa l'Olanda. Nell'agosto del 1942 viene deportata nel campo di Westerbork dove rimane fino al settembre 1943, prima di essere trasferita ad Auschwitz.
Etty aveva lasciato il diario ad un amico scrittore che per 38 anni non riuscì a trovare un editore. Finalmente, nell'81, la prima edizione olandese, alla quale seguirono le traduzioni che lo hanno diffuso in tutto il mondo.

28 novembre. Educazione istruzione dei bambini della Guinea-Bissau. Un progetto

No Djunta
Presentazione del progetto per l'educazione e l'istruzione dei bambini in Guinea-Bissau

Brescia Venerdì 28 novembre h 18,30
PARROCCHIA DI SANTA MARIA IN SILVA
VIA CORSICA, 14 - BRESCIA

Nel novembre 2013, dopo anni di studio, lavoro, nostalgia e difficoltà, il Dr. Inquenhe Natanda, cittadino della Guinea-Bissau, è tornato volontariamente nel suo Paese d’origine per reintegrarsi con il proprio popolo dal quale ha scelto con dolore di allontanarsi per formarsi professionalmente.
Inquenhe Natanda è psicologo e dottore in Scienze pedagogiche e didattiche, futuro direttore responsabile del progetto, membro fondatore e presidente dell’associazione italo-guineana “Pedagogia senza Frontiere”.
Tutte le info

28 novembre. Lavoro e costituzione. Convegno Cgil a Brescia

Il lavoro che fonda la Costituzione è il tema del convegno promosso dallo Spi Cgil di Brescia, insieme a Camera del lavoro e Spi Lombardia

venerdì 28 novembre
ore 9.30
Sala Conferenze del Museo Santa Giulia
Brescia via Musei

intervengono
Enzo Cheli costituzionalista e già vice presidente della Corte Costituzionale
Adolfo Pepe direttore della Fondazione di Vittorio
Damiano Galletti segretario generale della Camera del lavoro di Brescia

conclude
Carla Cantone, segretaria generale Spi nazionale

coordina i lavori
Pierluigi Cetti segretario generale Spi Brescia

Al termine del convegno verrà assegnato il Premio Foppoli 2014 per l'impegno sindacale e sociale, con il quale viene riconosciuto l'impegno di persone che hanno contribuito allo sviluppo della Camera del lavoro di Brescia.
Il convegno è organizzato nell'ambito di Capolavoro, la mostra d’arte ospitata a Santa Giulia, promossa dalla Cgil dedicata al lavoro ed alle sue evoluzioni.
Tutte le info.

26 novembre. Fiducia e nuove risorse per la crescita del Terzo Settore

Tappa bresciana per il roadshow che sta portando su tutto il territorio nazionale il manifesto “Fiducia e nuove risorse per la crescita del Terzo Settore”.

Brescia 26 novembre 2014
ore 10.00
Auditorium di Santa Giulia
Via Giovanni Piamarta 4, Brescia

Intervengono:

Valeria Negrini, Vice Presidente Federsolidarietà - Confocooperative

Marco Morganti, Amministratore Delegato Banca Prossima

Margherita Rocco, Portavoce Forum Terzo Settore provinciale Brescia

Sergio Silvotti, Presidente Fondazione Cascina Triulza

Conclusioni di

Felice Scalvini

Assessore ai Servizi Sociali e alle Politiche per la Famiglia Comune di Brescia

Introduce e modera
Flaviano Zandonai, Euricse - Iris Network

Presentato e firmato a Roma lo scorso 4 dicembre da Acri - Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, Assifero, Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariparo, Fondazione con il Sud, Forum del Terzo Settore, Alleanza Cooperative Italiane e Banca Prossima (la banca del Gruppo Intesa Sanpaolo dedicata al non profit laico e religioso), il “Manifesto” è un documento condiviso che afferma la comunione di intenti tra gli stakeholder del non profit: finanza erogativa, reti della cooperazione, volontariato, credito. Il roadshow si concluderà a Roma il 15 dicembre 2014, a un anno dalla firma e alla presenza del Ministro del Lavoro Giuliano Poletti. Saranno allora disponibili tutte le indicazioni emerse dagli incontri territoriali nelle varie regioni italiane.

Cooperazione. Il Terzo Rapporto sulle cooperative bresciane

Valeria Negrini, presidente della Cooperativa sociale La Rete,  neo-vicepresidente nazionale di Federsolidarietà ha preso parte al convegno di presentazione del Terzo Rapporto sulla Cooperazione Bresciana. Qui le sue valutazioni sui  dati emersi dal documento, curato dall'Osservatorio dell'Economia Sociale bresciana al quale partecipano il Centro Studi  Socialis e Camera di Commercio.

«Lo scorso 29 ottobre è stato presentato il 3^ Rapporto sulla Cooperazione Bresciana, curato dall'Osservatorio sull'Economia Sociale, sorto all'interno della Camera di Commercio in collaborazione con il Centro Studi Socialis.

L'appuntamento è interessante perché offre la fotografia dello stato di salute di un movimento cooperativo che proprio nella provincia di Brescia trova una delle sue espressioni più forti sia dal punto di vista numerico che della qualità in molti dei settori, da quello agroalimentare a quello sociale. I dati presentati riguardavano le 694 cooperative attive nella nostra provincia, con un approfondimento sulle 284 coooperative sociali. Numeri che confermano come Confcooperative Brescia sia la realtà che nella nostra provincia associa la quasi totalità delle cooperative presenti sul territorio, con le sue 564 cooperative associate, di cui 278 sociali.

I dati elaborati dall'Osservatorio si presentano sostanzialmente in linea con quelli elaborati dagli uffici di Confcooperative dai quali emerge come anche negli anni più duri della crisi (2008-2012) le cooperative bresciane, pur diminuendo nel numero, hanno proseguito la fase di sviluppo e di ampliamento, incrementando il fatturato e la base sociale di circa il 19% (1miliardo855milioni di euro; 124.222 soci) e proseguendo nel rafforzamento patrimoniale anche grazie all'opportunità offerta, soprattutto alle cooperative sociali e di produzione lavoro, del dispositivo Fondo Jeremie che ha portato ad un incremento del capitale sociale di 42 punti percentuale (122milioni570mila euro) e il capitale netto di quasi il 13% (424milioni237mila euro). I settori in controtendenza sono quelli delle cooperative di consumo e di abitazione che in cinque anni hanno visto il crollo dei fatturati e dei patrimoni.

Sul fronte occupazionale, i numeri di Confcooperative evidenziano un costante incremento: nel 2013 sono 15.588 gli occupati (+ 9,4% rispetto al 2008) di cui ben 11.105 solo nelle sociali. Questi dati, tutti in crescita,  vanno tuttavia accompagnati da quelli sull'andamento dei risultati di esercizio che ci dicono, invece, come soprattutto a partire dagli ultimi due anni assistiamo ad un significativa contrazione delle marginalità, che bene si evidenzia nel 2012, anno in cui l'ammontare complessivo degli utili prodotti dalle cooperative confrontato con quello delle perdite vede un saldo negativo di oltre 14 milioni di euro a testimonianza da un lato, di un modello imprenditoriale che pone il mantenimento dell'occupazione come prioritario rispetto al profitto, dall'altro di una crisi, che, seppure in ritardo rispetto al resto delle imprese, sta facendo sentire i suoi effetti negativi anche sul sistema cooperativo.

Il dato del 2013 è ancora più preoccupante, perché la differenza tra utili e perdite è di oltre 70 milioni di euro in negativo, di cui quasi 53 sono dati dal settore delle cooperative di abitazione, 14 dalle cooperative di Garanzia Fidi e quasi 7 milioni di euro dalle cooperative sociali. Queste ultime, in particolare, stanno duramente pagando da una parte i tagli costanti degli ultimi 5 anni nei servizi sociali, sanitari, educativi e assistenziali del welfare che oltre a determinare un aumento della disuguaglianza nella possibilità di usufruire dei servizi da parte dei cittadini, hanno prodotto anche una sofferenza nei bilanci delle cooperative sociali; dall'altra una certa ancora perdurante difficoltà nel sanare alcune fragilità quali la scarsa capacità imprenditoriale (“lato oscuro” di un legame spesso troppo subordinato alle logiche delle Pubbliche Amministrazioni), la predominanza di figure professionali legate alla cura che, difficilmente sono in grado, da sole, di rispondere alla necessità di competenze amministrative, gestionali, finanziarie di cui un'impresa ha invece bisogno. Ma ci sono non poche cooperative che proprio in questi anni di crisi hanno risposto con l'innovazione, avviando diverse attività in nuovi settori, sperimentando miglioramenti di servizi tradizionali e rigidamente intrappolati nelle logiche degli accreditamenti per rispondere meglio ai bisogni delle persone, operazioni sostenute sia con risorse proprie che attraverso l'indebitamento finanziario o con contributi ricevuti dalle fondazioni di erogazione. Allo stesso modo vediamo cooperative che provano a  lavorare insieme dopo un periodo in cui, a volte, si è fatta sentire più la volontà di competere che quella di cooperare, consapevoli che la sfida del cambiamento e della risposta nuova ad alcuni bisogni e diritti (salute e casa, ad esempio) non può essere affrontata e vinta da soli. E' proprio questa capacità fatta di resilienza e di innovazione che andrebbe riconosciuta e  premiata dalle Pubbliche Amministrazioni, nei fatti più che nelle parole e negli annunci, riconoscendo nel movimento cooperativo il naturale alleato nell'impresa di migliorare la vita e il benessere dei propri cittadini, così come dovrebbe essere sostenuta dalle associazioni di rappresentanza e dai sistemi consortili, che mai come oggi dovrebbero rappresentare il luogo di elaborazione progettuale per le imprese, lo strumento che accompagna e sostiene gli investimenti, che cura la formazione delle risorse umane con uno sguardo attento alle possibilità offerte dai fondi europei».

9 ottobre. A teatro con con Dino Campana

Il Gruppo teatro del Cicaleccio e il Gruppo teatro del Battello presentano lo spettacolo teatrale

Campana
giovedì 9 ottobre
ore 21

Teatro Santa Giulia
Villaggio Prealpino Brescia
Ingresso libero

Anche quest'anno, il gruppo di teatro del Centro Diurno Uop 22 di via Luzzago, coordinato da Giuseppina Turra, presenta il suo lavoro teatrale, con uno spettacolo centrato sulla figura del poeta Dino Campana e sulle immagini del pittore Edward Hopper.
Il gruppo ha puntato sull'uso espressivo della voce, che si salda al linguaggio video curato da Nicola Garzetti.

Gli interpreti:
Andrea Barbella, Alice Bardelloni, Francesco Bonanno, Renato Bonassi, Mario Bontempi, Michela Fantini, Barbara Fioletti, Maurizio Gandini, Claudio Mor, Mariella Reboldi, Andrea Rossi, Susanna Valenti.

Leggi e scarica la presentazione e l'invito