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Bresciaoggi: Cooperativa La Rete Ecco il Bistrò popolare

Da Bresciaoggi del 19 giugno 2013.

A nemmeno due mesi dall'apertura il Bistrò popolare della cooperativa La Rete è già un successo: basta avvicinarsi ai cancelli del giardinetto che lo precede e il profumo del gelsomino fa dimenticare, per un attimo, di essere in via Industriale. Entrando nei locali la sensazione di serenità viene confermata non solo da un ambiente luminoso e colorato, ma anche, se non soprattutto, dai sorrisi e dall'entusiasmo dei suoi gestori, dal cuoco ai camerieri di sale passando per le ragazze che stanno dietro alo bancone. SONO TUTTI educatori, operatori e volontari della cooperativa La Rete che dal 20 aprile gestiscono un punto ristoro particolare, per la qualità e la provenienza del cibo offerto ma soprattutto per il progetto sociale che lo anima. «La vera caratteristica è che oltre a noi operatori ci lavorano una ventina di ospiti del nostro centro diurno, che affiancano il cuoco e chi dirige la sala», sottolinea Sara Pedretti, che per la Rete lavora da 7 anni e che, grazie alla sua passione per la fotografia ha curato una mostra esposta alle pareti del locale dove si documentano le fasi di realizzazione del Bistrò popolare; «fotogrammi di un percorso di costruzione, di cambiamento e d'integrazione perchè ciò che viene mostrato è il lavoro di tante persone che hanno dipinto pareti, rinnovato mobili, costruito il bancone, allestito gli spazi facendo nascere un nuovo modo condividere lo spazio, dove il lavorare insieme per un obiettivo comune crea nuovi legami, ancora più importanti, e dove il lavoro educativo si arricchisce attraverso relazioni in cui il sapere delle persone viene trasmesso e appreso a chi è pronto ad accoglierle, siano essi operatori o utenti», spiega Lina Turrina educatrice per La Rete da un paio d'anni, mentre prepara un caffè per chiudere i pasti di alcuni dei clienti che hanno terminato la loro pausa pranzo. UN BREAK fuori dal comune, per il progetto di solidarietà che la sottende e che include l'aspetto dei rifornimenti: «Acquistiamo prodotti di stagione, biologici, possibilmente a chilometro zero perchè uno dei nostri criteri base è sostenere le altre cooperative locali che producono vini, formaggi, salumi, verdure - racconta Lorenzo Economico, il cuoco, il quale, al di là dell'impegno ai fornelli è «affascinato dall'aspetto sociale che muove il nostro lavoro». Lorenzo propone ogni giorno un menù diverso e si è specializzato in piatti per vegetariani, poiché sono «una tipologia molto frequente dei nostri frequentatori», precisa, suggerendo in particolare i suoi primi, dai risotti ai piatti a base di cereali non troppo comuni, come il farro o il tabouleh. La "brigata dei buoni pasti", come si è definita la squadra che si occupa di questo progetto, è attiva tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 14 per «molti colleghi che lavorano in cooperative sociali ma anche impiegati di banca, del Comune, dell'Azienda sanitaria. In media una trentina di persone al giorno», spiega Pedretti nel presentare un habitué: Daniele Maccarone, ausiliario in ospedale che al Bistrò popolare viene spesso perchè «sono vegetariano e solo qui posso trovare un'ampia scelta di piatti buoni, cucinati in modo sano e in un locale simpatico e bello». I PREZZI sono contenuti, dai 5 agli 11 euro di media per un pranzo completo basato su un menù non-profit. Dalle sue cucine ecco quindi uscire in estate, tra gli altri piatti, cous-cous con verdure di stagione e zafferano bio oppure Tabouleh con misticanza di verdure, menta, pinoli e limone con pomodorini, mandorle e basilico fresco o, ancora, insalate di farro con verdure di stagione, quartirolo fresco Dop e erba cipollina. Oltre alla pausa pranzo il Bistrò popolare offre anche l'opportunità di catering solidale per coffee-break, lunch break, banchetti da cerimonia come matrimoni, battesimi e cresime: «È un servizio su prenotazione sempre più richiesto: contattando la segreteria è possibile concordare il menù e il prezzo e avere il servizio catering oppure la sala del bistrot a disposizione», conclude Turrina. Per info visitare www.cooperativalarete.it o recarsi in via Industriale 14 in pausa pranzo.

IR. PA