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n° 1 ottobre-novembre 2011: via della povertà

l’editoriale
Storie a margine
di Domenico Bizzarro
Cooperativa La Rete

Con soddisfazione, e con fiducia nei nostri lettori, presentiamo il primo numero di «Il nodo», l'esito di un lavoro che ha coinvolto la cooperativa La Rete in un progetto, prima che editoriale, di riflessione.
Pensiamo infatti che in questi anni alla crescita e alla specializzazione dei servizi socio-sanitari non corrisponda un'adeguata analisi sui prodotti e sui contesti di tali servizi e che anche gli operatori sociali abbiano abdicato al ruolo di osservatori critici del proprio lavoro.
Un lavoro segnato da un insieme di cose irrisolte e di contraddizioni alle quali va attribuito un senso.

Con questo spirito abbiamo dato vita ad una redazione allargata, in cui si è aperto il confronto sul ruolo, ma credo anche sugli incontri e le connessioni, che il lavoro dell'operatore sociale inevitabilmente porta con sé. E' stato un modo per rafforzare i legami all'interno della cooperativa, fra colleghi e amici, ma allo stesso tempo ha innescato il desiderio di aprire la Rete alla città, a coloro che hanno la fortuna di potersi distrarre e a coloro che vorrebbero tanto farlo.

Usciamo, in concomitanza con la Giornata Mondiale contro la Povertà, con un numero in cui abbiamo deciso di riflettere sulla nostra storia, sulle motivazioni per le quali - esattamente vent'anni fa - muovevamo i primi passi, dando vita ad un servizio per i senza fissa dimora. Allora avevamo capito che fare i barboni non era una scelta, ma l'esito nefasto di una vita in cui qualcosa non aveva funzionato, una discesa negli inferi che meritava attenzione e non il giudizio, la carità o la pietà del benpensante. All'inizio eravamo volontari che, in ospedale, stabilivano un contatto con chi, provato dalla vita in strada, aveva bisogno di cure. Di quei volontari cerchiamo di mantenere viva la sensibilità e l'ostinazione a guardare dove è faticoso guardare. In più, oggi pensiamo che dai luoghi che abitualmente frequentiamo – luoghi di emarginazione e disagio - emergano uno sguardo e una riflessione che non possono rimanere anch'essi marginali. È un impegno che ci prendiamo con tutti coloro che, una volta classificati nei dati delle statistiche, destano scarso interesse.

Per questo, “Via della povertà” suona come la destinazione, come la conclusione di un modo di convivere che va ripensato, a partire dai beni materiali e immateriali, dagli scambi e dalle regole. Sono tante le persone che vanno ringraziate: di alcune si possono leggere i contributi, di altre non si immagina il lavoro prezioso per la realizzazione di queste pagine, con cui inauguriamo - nel ventennale della cooperativa La Rete – un nuovo progetto di comunicazione e scambio con la città di cui siamo parte e alla quale sottoporremo periodicamente un “nodo”, un tema sociale su cui siamo impegnati. Infine, auguri alla nostra Direttora, che ha accettato l'invito a lavorare con noi.

 
Sommario
Via della povertà
l’editoriale
Storie a margine di Domenico Bizzarro
tre domande a...
Don Fabio Corazzina. La povertà? È ingiustizia e fatica
in libreria...
Il sogno di Muhamad Yunus
inoltre... letture
occasioni e percorsi
Una giornata non basta. Il reale e l’immaginario. Fare i conti con i poveri
i film de il Nodo
A spasso con Charlot
inoltre... appuntamenti
il contributo
Si può fare: distribuire il reddito... di Enrico Minelli
diamo i numeri
sguardi puntati
Censimento 2011. Vita in città. Cooperative sociali. Cittadinanza. Profughi. Edilizia
la cooperativa
Vent’anni di «Rete»
 
Clicca sulle immagini per scaricare il numero de «il nodo» in pdf e la locandina di invito alla presentazione:
il nodo 1/1
(538.87 KB)
invito
(376 KB)