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n° 9 marzo-giugno 2014: andiamo al lavoro

l’editoriale
Cooperare con interesse
di Domenico Bizzarro
Cooperativa La Rete

Il tema del lavoro per la cooperativa «La Rete» si declina al plurale. Luogo di lavoro per gli operatori sociali e sanitari, prodotto del lavoro di questi finalizzato all'accompagnamento di persone fragili al lavoro.
Il discorso sul lavoro, pur essendo oggi dominante, tende a confinarsi, comprensibilmente, all'interno di un ragionamento quantitativo. Creare posti di lavoro coincide in larga parte con l'orizzonte politico attuale. Derubricato dalla discussione è invece il ragionamento sulla qualità di questo lavoro.
Dentro «La Rete» pensiamo che la riflessione si debba concentrare sulle caratteristiche del lavoro cooperativo.
Cooperare - nella cooperativa «La Rete» - è in primo luogo guardare al compito da svolgere e agli obiettivi da raggiungere, ben prima che al ruolo assegnato dall'organizzazione. Un atteggiamento che favorisce il mantenimento di un pensiero cooperativo e che da questo si alimenta.
In altre parole, alla tradizionale divisione del lavoro, rispondiamo con un'attenzione al lavorare insieme, per diffondere le responsabilità, le fatiche, ma anche le occasioni di cambiamento.
La diffusione della responsabilità è un criterio organizzativo, ma allo stesso tempo un obiettivo che ci poniamo.
Sovente si pensa che l'autonomia nel proprio lavoro sia condizione favorevole perché sinonimo di libertà. Il lavoro autonomo - prima del camuffamento delle partite iva obbligate per i precari - si contrapponeva al lavoro dipendente, tuttavia, anche perché nel primo la responsabilità - del lavoro e dell'impresa - è totale, nel secondo sfumata.
Diffondere le responsabilità è un modo virtuoso di gestire un'impresa cooperativa. Significa alimentare un collettivo che pensa, indirizza e valuta i processi produttivi, gestionali ed organizzativi.
Se vengono diffuse le responsabilità sarà più facile spartire le fatiche. Tenere gli occhi aperti sulla distribuzione dei carichi di lavoro sui singoli e sui gruppi è un'attenzione che deve restare vigile nel tempo. Per farlo vanno predisposti luoghi di confronto e di valutazione che permettano di arginare situazioni che mettono in difficoltà gli stessi lavoratori. Del resto, nella maggior parte dei casi, essendo i lavoratori anche soci della cooperativa sono più frequenti le occasioni di analisi e confronto.
Infine il ragionamento sul cambiamento e sulle occasioni di crescita che una cooperativa può favorire. Buona parte degli operatori della cooperativa «La Rete», con o senza formazione universitaria, ritiene che il luogo di lavoro debba essere luogo di crescita professionale e personale. Formazione continua, scambi con altre organizzazioni, promozione di iniziative culturali e circolazione di materiali sono un patrimonio al quale non vogliamo rinunciare.
Responsabilità, carichi di lavoro e occasioni di crescita: se diventano sguardi collettivi, andare al lavoro è più bello.
Con questo spirito crediamo di poterci prendere cura di persone che hanno vite più complicate delle nostre. Ci aiuta, in questo lavoro difficile, proprio la qualità delle nostre relazioni lavorative. Non sentirsi soli di fronte a compiti impossibili è il primo passo per stare dentro le contraddizioni di questo lavoro e della nostra società. Sapere di condividere le responsabilità significa anche investire di questa responsabilità le persone delle quali ci occupiamo, sapendo di doverci fare carico anche delle loro fatiche per creare occasioni di cambiamento.
Vivere i cambiamenti come apprendimenti mette in circolazione più informazioni e - così come spesso ci diciamo a «La Rete» - anche le persone che si avvicinano ai nostri servizi ci offrono spazi e occasioni di crescita. Impariamo a guardare le situazioni in maniera più ricca.
È anche così che negli ultimi 23 anni abbiamo dato vita ad una comunità di oltre cento persone che vivono il proprio lavoro come un contributo collettivo all'interesse generale.

 
Sommario
Andiamo al lavoro
l’editoriale
Cooperare con interesse di Domenico Bizzarro
Speciale Fa' la cosa giusta 2014
Il Bistrò Popolare è anche Festa di Matrimonio
tre domande a...
Enrico Minelli. Perché il lavoro non cresce?
Chiediamo a Piketty
in libreria...
I costi della flessibilità
occasioni e percorsi
L'ostello che non c'era - Ricomincio dal Bistrò
L'orto sociale a Villa Carcina - La cooperativa
riapre la fabbrica - Il segnalibro
il cinema
Sostenibilità, che bel film!
inoltre... letture
inoltre... appuntamenti
il contributo
Un’alternativa per la sicurezza di Lidia Copetta
diamo i numeri
sguardi puntati
Cooperazione - Comunicazione sociale
Salute mentale - Gioco d'azzardo patologico
Terzo settore - Responsabilità sociale
la cooperativa
Il contributo del 5 per mille
 
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il nodo 9/4
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