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n° 10 ottobre-dicembre 2014: umana mente

l’editoriale
Responsabilità plurale
di Domenico Bizzarro
Cooperativa La Rete

Nel mese di ottobre, quest'anno, si sono presentati due appuntamenti di rilievo per l'approfondimento della riflessione sulla salute mentale, in particolare dei modi di significare la malattia e la guarigione a partire dalle loro implicazioni sociali.
A Trieste si è tenuto il convegno «Impazzire si può», alla sua settima edizione, incontro nazionale che riunisce associazioni e persone che fanno i conti l’esperienza del disagio mentale e a Palermo, ai cantieri culturali alla Zisa, si sono ritrovati operatori, utenti e familiari interessati a condividere esperienze e pensieri.
Entrambe le iniziative, seppur con accenti diversi, sottolineano l'importanza di abbattere schemi e prospettive nei quali il sapere riferito alla guarigione sia di pertinenza esclusivamente medica.
Forse per questo sarebbe meglio parlarne al plurale, ossia di saperi riferiti alla guarigione. Non a caso a Trento raccontano di fare-assieme e con sapiente ironia giocano con l'acronimo UFE (Utenti e Familiari Esperti) facendo diventare UFOlogia la teoria di questa pratica di coinvol- gimento.
Utenti e familiari esperti, la dimensione politica della guarigione sono entrambi nodi di una rete che rimette al centro il discorso sulla salute come bene collettivo.
Con questo spirito presentiamo «Siamo tutti Don Chisciotte. Viaggio verso la salute mentale in Valtrompia». Portiamo insieme a tanti altri compagni di viaggio il desiderio di guardare alle fragilità che sono dentro e fuori di noi per attribuire a questa parola, come suggerisce Eugenio Borgna, anche il significato di sensibilità e delicatezza.
Un testimone privilegiato di questo nuovo modo di concepire la fragilità è certamente Pino Roveredo, che per una seconda volta ha accettato il nostro invito e che ci accompagna in questo viaggio alla scoperta di salite e risalite.
Riconoscere la fragilità come un'esperienza da proteggere è un richiamo per tutti noi, operatori, familiari, pazienti, comuni cittadini, a fare assieme, a non dividerci per categorie, sottocategorie buoni e cattivi. Vogliamo, anche con questo numero del «nodo», scongiurare il rischio di frammentare il pensiero, le azioni e le risorse da investire nella salute di tutti e per tutti.
Mai come oggi, in un momento nel quale sono i bilanci dello Stato, degli Enti Locali, delle Aziende Sanitarie e delle cooperative sociali a condizionare le scelte sulle pratiche di cura, sentiamo questa responsabilità. Usiamo questa parola – responsabilità – per sottolineare quanta attenzione dobbiamo tenere nelle nostre scelte e nei nostri comportamenti quando affrontiamo il discorso sulla salute mentale.
Non disperdiamo energie per stabilire chi ha la ricetta migliore per lenire la sofferenza, le fatiche di coloro che vivono l'esperienza della malattia mentale. Impastiamo invece le nostre motivazioni, i nostri interessi, le nostre risorse per far lievitare le opportunità per una comunità intera e coesa.
Rivolgiamo un particolare ringraziamento alla Biblioteca di Concesio, che con la creazione di uno scaffale dedicato alla salute mentale recepisce il discorso politico sulla guarigione, mettendo in campo una disponibilità a fare squadra che ci auguriamo si diffonda sempre più.

 
Sommario
umana mente
l’editoriale
Responsabilità plurale di Domenico Bizzarro
tre domande a...
Antonio Vita
Come umanizzare la cura? Costruire sui bisogni
e sulle possibilità di utenti, familiari e operatori
occasioni e percorsi
Siamo tutti don Chisciotte • Il mio stage nella
Cooperativa La Rete • Scrivere per posare lo
sguardo sul proprio cammino • Il segnalibro •
Un'esperienza singolare di riabilitazione
psichiatrica • La malattia e la storia di E. • Cps,
una questione di orario? • Incrociare saperi nei
percorsi di cura
inoltre... letture
inoltre... appuntamenti
il contributo
Accogliere e informare di Stefano Rizzi
diamo i numeri
sguardi puntati
Cooperazione • Orti sociali
Rifugiati richiedenti asilo • Senza dimora
Consumi sostenibili
la cooperativa
Investire e crescere per il bene comune
 
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per scaricare il numero de «il nodo» in pdf:
 
il nodo 10/4
(1.6 MB)