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n° 2 dicembre-gennaio 2012: la casa giusta

l’editoriale
Poeticamente abita l'uomo
di Andrea Bresciani
Cooperativa La Rete

Il tema affrontato in questo numero è uno di quelli su cui La Rete ha costruito la propria storia e ha fatto crescere la propria capacità di intervento a Brescia.
Da anni, cerchiamo, gestiamo e, quando è possibile, offriamo una casa. Perché una casa è il luogo che più e meglio di ogni altro può accogliere quelle persone alle quali la vita non ha riservato, oppure ha tolto, un indirizzo e una cassetta della posta. Per loro, abitare la città senza avere una casa, significa spesso perdere la residenza, finire per vivere senza diritti di cittadinanza.
È da queste persone, che abbiamo imparato che la casa è un nodo nella relazione tra noi stessi e gli altri. «Poeticamente abita l'uomo» scrive Hölderlin, in un verso in cui noi sappiamo riconoscere la necessità di dare all'abitare un significato che va oltre le quattro mura. Avere una casa sicura, dignitosa, adeguata e fruibile ci rimanda un'immagine di noi stessi nella quale è possibile riconoscerci, ci dà rifugio e sicurezza, ci aiuta a formare, conservare e difendere, la nostra identità. Nessuno si sente uomo o donna, cittadino, in modo compiuto e soddisfacente, se non ha una casa che sente sua o se vive nella costante preoccupazione di perderla.

Ma c'è altro. È sempre più evidente la necessità di sostenere chi, pur avendo soddisfatto il proprio diritto ad avere una casa, senza aiuti pratici e materiali, ma anche affettivi e di vicinanza, non riesce ad abitarla, a rischio di perderla e di tornare nel girone degli esclusi. È altrettanto necessario curare le relazioni tra gli abitanti dei quartieri, integrare le diversità che devono poter coesistere in una città moderna, prevenire e sanare il degrado nelle relazioni e le tensioni tra le persone, che spesso si generano anche per le conseguenze ghettizzanti e stigmatizzanti di alcune scelte nelle politiche abitative. Tutti i giorni entriamo in tante case, abitate da moltissime persone, una città nella città.
Se siamo lì è perché in quelle case ci sono «problemi». Le persone che incontriamo ci raccontano le loro fatiche, i loro timori, le loro preoccupazioni, anche quelle scomode da rivelare, perché riguardano il vicino di casa. Con loro, tentiamo di trovare soluzioni per stare meglio, dentro casa e tra gli altri. Perché il nostro lavoro è anche questo, ormai da molti anni.

Collaborando con il Comune di Brescia, con l'ALER e con altre realtà profit e no-profit, abbiamo sviluppato una rete di servizi a sostegno dell'Housing sociale che la cooperativa La Rete gestisce per conto degli Enti che si occupano della questione abitativa a Brescia: servizio di protezione alloggiativa, servizio di accompagnamento al locatario in Edilizia Residenziale Pubblica, servizio di Portierato sociale mobile, servizio di mediazione sociale per gli inquilini Aler.
Lavoratori con figli a carico, talvolta in cassa integrazione o disoccupati, anziani, famiglie mono-genitoriali, persone con invalidità fisiche o psichiche, persone con redditi troppo bassi per reperire un alloggio sul mercato privato, persone che vengono da altre nazioni, fuori e dentro l'Unione Europea, ancora troppo lontane. È a queste persone che i servizi che offriamo sono rivolti, perché la questione abitativa non si risolve soltanto dando loro una casa.

Non possiamo infine non ricordare, proprio in questo numero, Giuseppe, che conoscevamo bene al Centro Diurno L'Angolo e che il 30 novembre scorso è morto. Per noi, anche il suo abitare senza un dove è stata una presenza, che oggi lascia un vuoto.

 
Sommario
La casa giusta
l’editoriale
Poeticamente abita l'uomo di Andrea Bresciani
tre domande a...
Felice Scalvini. L'housing sociale? È rendere capaci di abitare
in libreria...
Viaggio nell'altrui intimità
inoltre... letture
occasioni e percorsi
Edilizia popolare, le forme della città vissuta.
Rom al CEA. Prima di tutto la casa. Dentro le quattro mura. La salute mentale nella propria casa, dentro la propria storia.
il film
L'arte di ricevere
inoltre... appuntamenti
il contributo
Costruire risposte prima di costruire case di Gabriele Rabaiotti
diamo i numeri
sguardi puntati
Impresa sociale e welfare. Salute mentale. Profughi. Emarginazione sociale. Edilizia. Integrazione. Emergenza freddo.
la cooperativa
Senza esclusioni, per la promozione dei diritti
 
Clicca sulle immagini per scaricare il numero de «il nodo» in pdf e la locandina di invito alla presentazione:
il nodo 2/2
(777.52 KB)
invito
(409.92 KB)