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Eventi e iniziative della cooperativa «La Rete».

28 ottobre Marcia per l'accoglienza

La Terza Marcia dell'Accoglienza si terrà il 28 ottobre a Brescia.
La cooperativa sociale La Rete, che aderisce e partecipa all'organizzazione dell'iniziativa, invita tutti ad unirsi a tutti coloro che a Brescia accolgono i migranti

17 ottobre Giornata Mondiale contro la povertà

Per la Giornata contro le povertà 2017 il Forum del Terzo settore di Brescia, con il Comune e con le associazioni e cooperative sociali che a Brescia si occupano di persone in condizione di grave emarginazione, organizza una serie di iniziative per coinvolgere l’intera città.

Martedì 17 Ottobre 2017: SPETTACOLO TEATRALE

Teatro S. Giulia, Via Quinta n. 5 Villaggio Prealpino Brescia - ore 20,30
“L’uno è l’altro” liberamente tratto da Esercizi di stile di R. Queneau. In scena gli attori di Somebody Teatro delle diversità – regia Beatrice Faedi
INGRESSO GRATUITO
Sabato 21 Ottobre 2017: LA NOTTE DEI SENZA DIMORA
Largo Formentone dalle ore 15
con momento conviviale alle ore 19,00 e giocoleria e animazione musicale dalle ore 20,30

Lunedì 23 Ottobre 2017: CONVEGNO Sala riunioni RSA “La Residenza”Via Dei Mille, 41 Brescia - ore 16,00 “Il Reddito di Inclusione (REI) è legge. Impegno collettivo per una corretta applicazione” Intervengono: CRISTIANO GORI Alleanza contro la Povertà; MASSIMO REBOLDI Associazione Comuni Bresciani; ETTORE UCCELLINI Servizi Sociali Comune di Brescia     

Organizzano: Acli Provinciali Amici Casa Gabriella Associazione Consiglio Centrale Società San Vincenzo De’ Paoli Associazione Dormitorio San Vincenzo Associazione Mamme e Papà separati ONLUS Associazione PerLaR Associazione Via del Campo Cooperativa Sociale di Bessimo Cooperativa Sociale Il Calabrone Cooperativa Sociale La Rete Cooperativa Sociale Il Ponte Fondazione Opera Caritas San Martino Aderiscono: Asilo Notturno Riccardo Pampuri Associazione La Rete Una dimora per l’emarginazioneAuser Brescia Cooperativa Scalabrini Bonomelli Gruppo de Noalte

 la Notte dei Senza Dimora in Italia con fio.PSD

 Giornata mondiale contro la povertà 2017

Il 28,7% delle famiglie, ovvero un italiano su 4, è a rischio povertà o esclusione sociale (era il 26% nel 2007), poco lontano dal drammatico 35,7% della Grecia (fonte Rapporto coop 2017)

Nel 2016 si stima siano 1 milione e 619mila le famiglie residenti in condizione di povertà assoluta, nelle quali vivono 4 milioni e 742mila individui (fonte Istat 2017)

Che cosa significa “povertà assoluta”? Ecco come la calcola l’Istat in Italia: “la soglia di povertà assoluta rappresenta il valore monetario, a prezzi correnti, del paniere di beni e servizi considerati essenziali per ciascuna famiglia, definita in base all’età dei componenti, alla ripartizione geografica e alla tipologia del comune di residenza. Una famiglia è assolutamente povera se sostiene una spesa mensile per consumi pari o inferiore a tale valore monetario” Calcola

 

La Rete per il contrasto alla povertà

Help Center: dal 2017 un nuovo servizio per le persone senza dimora a Brescia

 

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*da gennaio 2017 il servizio monitora l’attività tramite la piattaforma Antology, che permette la creazione di un database e fornisce gli strumenti statistici per studiare il fenomeno e gli strumenti più idonei a contrastarlo

 

Centro Diurno L’Angolo: servizi per le persone senza dimora, accoglienza e inclusione

 

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*da maggio 2017 il servizio monitora l’attività tramite la piattaforma Antology, che permette la creazione di un database e fornisce gli strumenti statistici per studiare il fenomeno e gli strumenti più idonei a contrastarlo

 Il progetto Bellissima

 

Orto solidale di Villa Carcina

Il progetto "un orto bello e buono" realizza una produzione agricola ad uso sociale: fino ad oggi, 3 cassette a settimana per 24 settimane sono state consegnate alla referente dell’Associazione “Volontariato Villa” che ha curato la distribuzione a persone in stato di povertà, segnalate dai servizi sociali del Comune di Villa Carcina. In un anno sono stati ceduti all’Associazione circa 216 kg di prodotto fresco.

 

download:

L'uno è l'altro - la locandina

Il programma delle 3 giornate

26 settembre – Rapporto Help Center: 500mila interventi sull’emarginazione

 

Il 26 settembre 2017 è stato presentato a Roma il Rapporto ONDS-Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà nelle Stazioni Italiane relativo al lavoro svolto dagli Help Center delle stazioni nel 2016.  
Nel Rapporto 2016 non figurano i dati dell’Help Center di Brescia, in attività dal primo gennaio 2017, che conta al 31 ottobre 2017 già 345 accessi al servizio.

Per l’Help Center di Brescia, gestito dalla cooperativa sociale La Rete, hanno partecipato alla manifestazione i colleghi Lisa Giustacchini e Simone Zubbi.

Nel corso del 2016 gli interventi sociali totali effettuati dai quattordici Help Center che hanno operato con continuità sono stati 483.416, divisi tra 409.005 a bassa soglia (docce, distribuzione di pasti o vestiti, etc.) e 74.411 di presa in carico e orientamento.
Nel 2016 il numero dei nuovi utenti, di coloro, cioè, che per la prima volta si sono rivolti ad un Help  Center di stazione, è cresciuto considerevolmente: 10.790, contro i 9.135 del 2015. Aumentano, cioè, coloro i quali nelle stazioni continuano a cercare risposte ai loro bisogni sociali.

leggi e scarica il Rapporto

un'inchiesta di "Internazionale"

tutte le info sul sito ONDS

 

Anche a Brescia “Bellissima!”, progetto per le donne senza dimora

L’équipe dell’ Help Center di Brescia, gestito dalla cooperativa sociale La Rete, ha aderito al progetto "Bellissima!", finalizzato a favorire la cura personale delle donne senza dimora o in stato di marginalità sociale, che ONDS - Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà nelle Stazioni Italiane ha lanciato a livello nazionale invitando tutti gli Help Center a realizzare iniziative locali con il contributo di Ferrovie dello Stato Italiane.

È nato quindi “La bellezza per la strada”, il progetto che ha ottenuto il (piccolo) finanziamento necessario a realizzare due giornate di cura della bellezza, con taglio e piega dei capelli, pedicure e manicure, nei locali del Centro Diurno L’Angolo, per le donne in stato di grave marginalità che frequentano il servizio, con la collaborazione delle titolari di Maison Cò, insegna bresciana di uno dei più prestigiosi “templi della bellezza”.

Così, il 29 agosto e il 5 settembre scorsi, L’Angolo si è trasformato in un salone di bellezza, nel quale le nostre ospiti si sono affidate alle mani di due professioniste della bellezza, per dedicarsi alla cura del proprio aspetto e vivere un momento di socialità diverso dal consueto.

Gli operatori dell’Help Center, che sperano di poter ripetere l’iniziativa, raccontano l’esperienza vissuta:

«Il progetto "Bellissima", proposto e finanziato da ONDS, ha permesso di creare due opportunità, esclusive ed inedite nel territorio, di cura di sé rivolti a donne senza dimora o in condizione di grave marginalità; persone incontrate attraverso Help Center e Centro Diurno L'Angolo, i servizi della Cooperativa La Rete che più di tutti intercettano questa utenza.

Il progetto ha previsto due mattine in cui due operatrici dello Studio Maison Co', rinomato salone di parrucchiere e centro estetico di Brescia, hanno effettuato tagli e pieghe, manicure e pedicure. Entrambi i momenti si sono conclusi con un pranzo conviviale che ha visto coinvolte tutte le partecipanti: utenti,operatrici del servizio e il personale dello studio.

Hanno partecipato al gruppo 5 persone. L'importanza del “prendersi cura” del proprio aspetto è stato il fulcro di questi due appuntamenti.

Il fatto di avere qualcuno che per una volta si è preso cura di loro anche da un punto di vista fisico e estetico, permettendo di vedersi anche con un aspetto diverso e più curato, è stato un elemento centrale. Il gesto fisico del lavare i capelli, pettinarli, massaggiare mani e piedi inoltre ha reso possibile il determinarsi di una prossimità non solo fisica. Si è creato così, almeno in parte, il clima che si respira in un salone di bellezza in cui chi aspetta il proprio turno si confronta su come vorrebbe essere tagliata e chi, invece, ha già fatto e chiede pareri sul risultato. Ambiente in cui si chiacchiera un po' di tutto, da cose più frivole a tematiche più importanti, fino a raccontare al gruppo alcuni problemi del proprio vivere quotidiano di donna, e in particolare di donna in strada. La cura di sé al femminile intesa come cura del proprio aspetto esteriore è sicuramente un elemento molto interessante e complesso: averne poca cura può essere un elemento di trascuratezza ma anche di difesa perché vivere in strada come donna già ti espone a diversi rischi (adescamento, violenza etc...).

Quale sia il giusto equilibrio tra le parti, quale sia la reale immagine che queste donne hanno di sé e quale quella che vorrebbero avere è un tema che in generale attraversa spesso l'universo femminile e che sarebbe davvero molto bello poter approfondire soprattutto con loro, uno spazio dedicato alla cura del sé sicuramente agevola e rende possibile il confronto.

Tutto questo ha permesso uno scambio relazionale diverso, maggiormente aperto alla libera circolazione di considerazioni ed esperienze, alle classiche "chiacchiere dalla parrucchiera" che alleggeriscono, almeno temporaneamente, una quotidianità che non ha nel fattore estetico la sua priorità, ma che ne può trarre in parte beneficio.

L’intento della Cooperativa La Rete, a fronte degli esiti positivi evidenziati, è quello di rilanciare tale iniziativa per favorire continuità e dare stabilità all’esperienza; questo sarà possibile attraverso la collaborazione di altri soggetti (privati e non) che contribuiscano e promuovano la riedizione dell’evento».

Brescia, 13/09/17

Oriana Paroli, Simone Zubbi, Giovanni Pomati, Elisabetta Bianchi, Lisa Giustacchini

dell’équipe di lavoro dell’Help Center di Brescia

Festa popolare 2017

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Festa popolare 2017
giovedì 29, venerdì 30 giugno e sabato 1 luglio
dalle ore 19 a Brescia, al Bistrò popolare in via Industriale 14
ingresso libero e gratuito
Share! Mi metto nei tuoi panni

“Mettersi nei panni degli altri” è quello che vogliamo fare per condividere ... il materiale e l’immaginario, in una festa d’estate. Buon cibo e buona musica, gioco e spettacolo, culture e esperienze, nella cornice di un luogo che fa incontrare le persone e dove quello che conta è la dignità del lavoro, il consumo responsabile, la solidarietà, l’accoglienza, l’inclusione

“Mettersi nei panni degli altri” è quello che facciamo ogni volta che incontriamo e accogliamo il bisogno, il desiderio e la speranza di un “altro”; è la nostra scuola quotidiana per cercare di aprire strade alla promozione dei diritti e della dignità di ogni persona; è il nostro modo di lavorare per condividere la responsabilità di tutelare il bene comune

pdfIl programma della festa

giovedì 29
Swap party
scambio di abbigliamento estivo: magliette e capispalla, jeans/gonne/pantaloni/shorts, abiti, scarpe; borse, orecchini, bracciali, collane, sciarpe; accessori vari, per donna, uomo e bambino*
pdf* il regolamento dello swap party

giochi e intrattenimenti per bambini a cura di Dutùr Kaos

venerdì 30
Flash mob a cura di Somebody Teatro delle diversità

sabato 1 luglio
musica con The Union Freego

punto informazioni Amnesty International Brescia

ogni giorno:

cena con i piatti dell’estate, anche vegetariani e vegani dalla cucina del Bistrò popolare

Gli ospiti della festa

  • Dutùr Kaos
    Sono un gruppo di persone unite dal desiderio di dedicare parte del loro tempo libero mettendosi a disposizione degli altri, soprattutto dei meno fortunati; cercano di diffondere la loro allegria attraverso bizzarri palloncini, strabilianti bolle di sapone, giochi di prestigio e magie di ogni genere. Li si incontra nelle stanze dei bambini ricoverati nei reparti di pediatria dell’Ospedale Civile di Brescia e dell’Ospedale di Manerbio. La loro presenza alla Festa popolare è un bellissimo segno di amicizia e di testimonianza
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  • Somebody Teatro delle diversità
    Reduce dal debutto dell’ultimo spettacolo “L’uno è l’altro” al Teatro Sociale di Brescia, nell’ambito di “Extraordinario”, Somebody Teatro è una compagnia di teatro che ha scelto di collaborare con il sociale e che perciò ha stretto un rapporto di amicizia e di collaborazione con La Rete.
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  • Amnesty International Brescia
    A Brescia è attivo un gruppo di attivisti di Amnesty International, la comunità globale di difensori dei diritti umani che si riconosce nei principi della solidarietà internazionale e che dal 1961 opera per un mondo in cui tutti i diritti umani siano goduti da tutti. La condivisione delle loro battaglie e iniziative fa parte delle attività con cui la Rete dialoga e entra in relazione con la comunità nella quale opera.
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  • The Union Freego
    Band di rock/folk/americana nata nel bresciano e composta da Beppe Facchetti: batteria, Cico Venturini: tromba, Marco Franzoni: chitarre, Matteo Crema: basso, Ronnie Amighetti: voce e chitarre. La loro musica: Alternative, Rock, Folk, Americana.
    La loro presenza è un segno di amicizia e riempirà la festa di musica di qualità da condividere.
    Per saperne di più

Le foto delle serate di Festa

10 giugno. Biblioteca vivente

Torna la Biblioteca vivente: sabato 10 giugno nella Biblioteca comunale di Concesio. Per un giorno non saranno libri di carta presi dagli scaffali, ma persone in carne ed ossa a raccontare la propria storia. Un modo nuovo di usare la biblioteca, che crea le condizioni per incontrarsi con persone che difficilmente riusciamo ad avvicinare e di cui ignoriamo il percorso esistenziale. L’incontro a tu per tu fra il lettore e il libro vivente rende concreta ed unica la storia della persona che si ha davanti, che smette quindi di essere vista come rappresentante di una categoria e attraverso la lente della generalizzazione e dei pregiudizi, ma può essere riconosciuta come persona che non rappresenta nessuno se non la propria esperienza e la propria storia.

Un libro sulla Biblioteca vivente

La Biblioteca vivente è nata come risposta ad episodi di violenza e intolleranza nel 1993 in Danimarca e, con il tempo, è stata adottata in tutta Europa per la sua efficacia nel creare condizioni di comprensione e di dialogo fra i cittadini. E’ un metodo per affrontare e accogliere le differenze, per allontanare la paura e la diffidenza, per servirsi della cultura e dei suoi luoghi come terreno di incontro e di accessibilità.

La Rete ha collaborato con la Biblioteca di Concesio fin dalla prima edizione bresciana della Biblioteca vivente, che ha individuato come un momento significativo di incontro e confronto all’interno della comunità in cui la cooperativa opera, per l’inclusione delle persone più fragili e spesso oggetto di emarginazione e pregiudizio, a vantaggio della coesione sociale.

L’articolo che ne parla

Anche per l’edizione di quest’anno, La Rete sostiene l’iniziativa e partecipa con un libro vivente. Un’educatrice professionale che lavora nei servizi per la salute mentale gestiti dalla cooperativa in Val Trompia racconterà il percorso professionale che l’ha portata ad avvicinare il disagio mentale.

Questa la sua presentazione:

Fra le foglie nel bosco: Daniela

All’inizio, quando ancora studiava, il solo pensiero di lavorare in ambito psichiatrico la spaventava: come avrebbe potuto, emotiva e sensibile com’era, avvicinarsi a chi sente e vive le emozioni nelle forme più viscerali ed estreme? Pensava che fosse adatta una persona più razionale, più imperturbabile di lei, che ancora piangeva come una ragazzina davanti ai telefilm.

Non avrebbe mai creduto che, come le diceva la docente universitaria, proprio quella sua sensibilità sarebbe stata utile, anzi necessaria, per entrare in contatto con quel mondo che spesso appare “diverso” e “distante” e sul quale ricadono pregiudizi e discriminazioni, un mondo che spaventa.

Inserita come educatrice professionale in una comunità psichiatrica, Daniela capirà che tutto ciò da cui era turbata, si poteva, bisognava, riconoscerlo prima e conoscerlo poi; che in ogni aspetto della vita non c’è nulla di giusto e nulla di sbagliato; che sforzarsi di essere tutti uguali significa andare contro la natura stessa delle cose.

Fra gli uomini, è come in tutti i boschi e le foreste del mondo: non vi è una sola foglia identica all’altra.

10 giugno 2017 - Le foto

Le edizioni precedenti

2014

2015

13 giugno. Al cinema con "il primo meraviglioso spettacolo"

Integrazione e accoglienza guardati dal punto di vista dei bambini e delle loro famiglie sono il tema della serata nella quale lo scrittore e regista Davide Sibaldi presenta “Il primo meraviglioso spettacolo”, un film documentario patrocinato da Amnesty International e sostenuto dall’UNICEF che affronta le tematiche attuali dell’immigrazione e dell’integrazione di bambini stranieri e di bambini con disabilità psichiche, prendendo in esame anche le loro famiglie.

La Rete, che aderisce e sostiene l’iniziativa, invita tutti a partecipare

martedì 13 giugno alle ore 21

Cinema Nuovo Eden

proiezione di

“Il primo meraviglioso spettacolo”

di Davide Sibaldi

il regista e parte del cast incontrano il pubblico in sala

Info e presentazione

Davide Sibaldi

Regista, sceneggiatore e pittore, è anche autore e illustratore di libri per ragazzi. Comincia a dedicarsi al cinema fin dall'età di 12 anni. Dopo molte decine di cortometraggi, il suo primo lungometraggio è del 2008 : "L'estate d'inverno"

“Il primo meraviglioso spettacolo” è girato in una scuola della provincia di Brescia e racconta la storia di un grande spettacolo teatrale in cui recitano 45 bambini provenienti da 11 Paesi del mondo, basato sul libro Giuseppe e lo sputafuoco, scritto e illustrato da Davide Sibaldi, presentato al Salone del Libro di Torino 2016.

Il libro narra la storia di Spaccasquali, un bambino di otto anni che si ritrova a lottare in difesa della propria interiorità e della propria famiglia, costretto a fare i conti con l’aridità di una vita passata sullo Sputafuoco, un veliero popolato da pirati.

Il trailer del film

Il book trailer di Giuseppe e lo sputafuoco