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Eventi e iniziative della cooperativa «La Rete».

27 maggio. Debutta "L’uno è l’altro"

Il 27 maggio alle 20.30 al Teatro Sociale di Brescia va in scena il debutto di L’uno è l’altro, lo spettacolo del Laboratorio di teatro integrato e aperto di Somebody Teatro delle diversità.
L’uno e l’altro, liberamente ispirato a Esercizi di stile di Raymond Queneau, è uno spettacolo sull'emarginazione, racconta quanto spesso, nel tentativo di descrivere o, ancor peggio, catalogare casi umani, li si isola ancora di più.
La messa in scena e il debutto sono il risultato del lavoro che a partire dallo scorso autunno ha impegnato il gruppo del Laboratorio di teatro integrato e aperto, guidato da Beatrice Faedi con Somebody Teatro delle diversità.
La performance è inserita nel progetto #EXTRAORDINARIO del Comune di Brescia (Assessorato alla Famiglia e alla Persona con Assessorato alla Cultura) e coordinato dal Centro Teatrale Bresciano, un collettivo delle realtà che operano nella nostra città in ambito sociale con progetti di educazione, inclusione, creazione e coesione.
Beatrice Faedi, con il suo Somebody-Teatro delle diversità, è stata una delle animatrici dell’iniziativa:
«Il sociale ha bisogno della cultura e la cultura ha bisogno del sociale. Con l'assessore Scalvini siamo partiti da questa semplice riflessione per proporre la nascita di Extraordinario. La risposta é stata entusiasmante e abbiamo individuato nel Ctb il ruolo di regia».
Perché il teatro?
«Il teatro – risponde Beatrice Faedi - amplifica le voci e può far arrivare alla città anche la voce di chi non riesce mai a farsi sentire. Per tutti noi che abbiamo scelto di fare del teatro una sede della pari dignità, è una grande soddisfazione proporre il cartellone di una stagione ricchissima e, insieme, una piattaforma di riferimento per un lavoro che vogliamo far proseguire»

La locandina

Foto gallery: le prove dello spettacolo

(foto Somebody Teatro)

la clip sul debutto a cura di Lia Ciocca per Somebody Teatro

 

 

Somebody Teatro delle diversità

12 maggio #Homelesszero

La Rete e fio.PSD (federazione italiana organizzazioni per le Persone Senza Dimora) con la nuova libreria Rinascita propongono l’incontro

#Homelesszero
la condizione dei senza-dimora può essere cambiata

Presentazione del libro Scenari e pratiche dell'Housing First. Una nuova via dell'accoglienza per la grave emarginazione adulta in Italia- a cura di Caterina Cortese

Con Lisa Giustacchini (responsabile area Contrasto alla grave Povertà – La Rete) e
Andrea Romano (esperto dei servizi per la grave marginalità a Brescia, consigliere fio.PSD)
interviene Caterina Cortese (consiglio nazionale fio.PSD)

Coordina Anna Della Moretta (Giornale di Brescia)

Letture da Il popolo degli abissi di Jack London
a cura di Somebody Teatro

venerdì 12 maggio ore 17.30
sala incontri nuova libreria Rinascita
via della Posta 7 - Brescia (metro Vittoria)

pdfla locandina

L’incontro chiude la serie di iniziative che La Rete, in collaborazione con fio.PSD, il Comune di Brescia e le organizzazioni bresciane che operano nel contrasto alla grave povertà hanno organizzato nel corso dell’anno, a partire dal 17 ottobre con la proiezione del film Gli invisibili, seguita dal convegno Povertà e diseguaglianze e dalla formazione per operatori e volontari, che hanno accompagnato a Brescia la campagna nazionale #Homelesszero.
Oltre agli interventi concreti e sul campo (dal servizio del Centro Diurno L’Angolo, all’apertura dell’Help Center, al supporto all'Emergenza freddo) infatti, La Rete ha voluto sostenere una campagna di informazione e di confronto con la città sulla condizione dei senza dimora e sugli interventi più efficaci per contrastarne il disagio e l’emarginazione in una prospettiva di inclusione e promozione umana e civile.
L’appuntamento del 12 maggio si inscrive nelle iniziative che in questo mese coinvolgono la città nel ricordo delle vittime della strage di Piazza della Loggia, con una proposta volta a promuovere la cultura democratica, attenta al sociale e ai valori civili della cittadinanza per la crescita di una comunità accogliente e responsabile.

Housing First significa letteralmente “prima la casa”. E’ un approccio alla situazione delle persone senza dimora nato negli Stati Uniti negli anni Novanta e diffuso oggi anche in Europa che prevede di assegnare un’abitazione come prima misura nel percorso di assistenza a chi vive in strada. I risultati del primo periodo di applicazione in molte città - tra le altre, New York, Parigi, Lisbona, Madrid, Amsterdam, Dublino, Milano, Ragusa, Padova, Bologna, Torino - dimostrano che, con l’adeguato appoggio di un’équipe di sostegno, dentro una propria casa anche le persone più fragili possono reagire e ritrovare il loro benessere.
Il libro è la prima ricerca approfondita e completa sul tema e inaugura la collana Povertà e Percorsi di Innovazione Sociale dell’editore Franco Angeli, nata dalla collaborazione con fio.PSD, la Federazione italiana delle Organizzazioni per le persone senza dimora. Destinato a professionisti del settore, studiosi, operatori e politici, il volume raccoglie interventi di psicologi, sociologi, antropologi, architetti e valutatori, in una panoramica che include i fondamenti teorici e concettuali dell'Housing First, il quadro della homelessness in Italia e i principali cambiamenti in atto nei paradigmi della policy a contrasto della grave marginalità, insieme alla presentazione della strumentazione pratica e metodologica per l’attuazione degli interventi.

pdfla scheda del libro

la curatrice: Caterina Cortese, sociologa, ha svolto attività di ricerca su povertà e sistemi regionali di welfare. Dal 2014 segue l'Ufficio Formazione, Ricerca e Innovazione di fio.PSD e il Programma Housing First Italia, che costituisce uno dei punti cardine nelle Linee di Indirizzo per il Contrasto alla Grave Emarginazione Adulta in Italia adottate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e sottoscritte nel novembre 2015 dalla Conferenza Unificata Stato Regioni.

La presentazione del libro sarà accompagnata dalla lettura, a cura di Somebody Teatro delle diversità, di alcune pagine tratte da Il popolo degli abissi di Jack London, un reportage fra poveri e homeless dall’East End della Londra del 1902.

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26 aprile Iodigiuno con stopOPG

La Cooperativa sociale La Rete, con l’associazione stopOPG condivide la preoccupazione che - all’indomani della chiusura dei manicomi giudiziari – il testo di legge in discussione in parlamento “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all'ordinamento penitenziario” rischi di reintrodurre di fatto l’ospedale psichiatrico giudiziario nel nostro ordinamento, se sarà confermato l’art. 1 comma 16 lettera d AC 4368, già approvato al Senato e ora in discussione alla Camera. Il testo in discussione, infatti, prevede il ricovero di detenuti nei quali siano riscontrati problemi di salute mentale nelle Residenze per le Misure di Sicurezza (Rems), le nuove strutture previste dalla legge che ha abolito gli Opg.

La Rete aderisce quindi alla proposta di stopOPG che, per ottenere lo stralcio della norma in questione, seguirà la discussione alla Camera dei Deputati con una nuova staffetta del digiuno, avviata dallo stesso ex Commissario unico per il superamento degli OPG Franco Corleone nei giorni 12, 13 , 14 aprile.

Su www.stopopg.it la pagina dedicata alla staffetta.

Per aderire alla staffetta del digiuno è sufficiente scrivere all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. “nome e cognome, città, (eventuale) associazione di appartenenza e incarico-professione”

 

11 aprile Una poetica dell’ospitalità

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La Rete e la nuova libreria Rinascita, in collaborazione con la rivista “Missione Oggi”, invitano all’incontro con la scrittrice Novita Amadei: Una poetica dell’ospitalità, martedì 11 aprile alle 17.30 nella sala incontri della nuova libreria Rinascita, a Brescia in via della Posta 7 (metro Vittoria).

Il lavoro nell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e la narrativa sono le due strade parallele lungo le quali la giovane autrice italiana avvicina i volti, le fragilità e la solitudine, l’unicità e l’energia di tante esistenze quotidiane

Ascoltare, accogliere, prendersi cura, in una parola: ospitare. Esistono una civiltà e una cultura dell’accoglienza che si manifestano non solo nelle forme della vita pubblica, nelle attività professionali all’interno di istituti e organizzazioni che si prendono cura di chi patisce disagio e fragilità, ma che permeano la quotidianità e le relazioni nella vita privata, la realtà vissuta e il racconto.

Il tema è al centro dell’incontro organizzato da La Rete con Novita Amadei, ricercatrice e formatrice per l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, ma anche scrittrice. Due, finora, i suoi romanzi, pubblicati con l’editore Neri Pozza: Dentro c’è una strada per Parigi, del 2014, e Finché notte non sia più, del 2016.
Nata e cresciuta a Parma, Novita si è specializzata a Parigi negli studi sulla migrazione e la salute mentale, per avviarsi alla professione che da anni pratica in una delle principali organizzazioni che si occupano dei migranti e dei richiedenti asilo in Europa. La scrittura, che pratica fin dagli anni dell’adolescenza, ha preso un posto importante nella sua vita, senza sovrapporsi alla sua attività professionale, eppure condividendo quel senso dell’ospitalità che accomuna il suo fare, il suo guardare agli altri e, infine, anche il suo scrivere.

L’ospitalità che si esprime nelle relazioni umane, il valore che può assumere nel diventare un principio che regola anche l’agire politico e sociale, sarà dunque la materia della conversazione che la scrittrice intratterrà con Mario Menin, direttore della rivista “Missione Oggi” dei Missionari Saveriani, che ha ripreso le pubblicazioni dallo scorso gennaio.

7 marzo. "New African Diasporas"

Il 7 marzo la cooperativa La Rete ha accolto il gruppo di studenti stranieri impegnati in una visita di studio organizzata dal Centro Piemontese di Studi Africani nell’ambito del programma New African Diasporas, ospiti della Locanda degli Acrobati.
Gli studenti, accompagnati dal direttore del Centro Federico Daneo, hanno ascoltato la testimonianza di due ospiti del nostro servizio di accoglienza per richiedenti asilo e quindi sono stati accompagnati dalle colleghe Licia Fucina e Sara Ungaro attraverso le strade del quartiere del Carmine, per osservare la realtà di un quartiere multietnico nel centro cittadino. Hanno incontrato e preso contatto con una serie di piccoli imprenditori stranieri e hanno visitato i luoghi nei quali si realizza l’integrazione degli stranieri che vivono a Brescia. Hanno quindi raggiunto la sede dell’Università in via San Faustino, dove sono stati accolti dal prof. Enrico Minelli, del Dipartimento di Economia e management. La sera, ancora nella nuova libreria Rinascita, il gruppo ha incontrato Marcella Pasotti, ricercatrice bresciana autrice di Demal Te Niew, per la visione e il dibattito sul documentario dedicato alle esperienze di ritorno in patria di alcuni immigrati dal Senegal.

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18 Marzo. Una giornata FuoriNorma

SomebodyTeatro con il Centro Teatrale Bresciano organizza una nuova giornata FuoriNorma di formazione e spettacolo, aperta a tutti.

Sabato 18 marzo, Teatro Sociale di Brescia
11.00-13.00 / 14.00-16.00

Si lavorerà con la danzatrice e coreografa Michela Lucenti e la sua compagnia di danza Balletto Civile in “L’altro”, un workshop intensivo di quattro ore sul palcoscenico del Teatro Sociale, aperto a chiunque voglia partecipare e conoscere il linguaggio del corpo e della danza.

La sera si assisterà allo spettacolo “Killing Desdemona”, allestito da Michela Lucenti con Balletto Civile, ispirato ad uno dei femminicidi più famosi della storia teatrale, quello di Desdemona da parte di Otello.

https://www.facebook.com/events/290160551403529/

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3 marzo. Violetta Bellocchio in libreria con Lisa Giustacchini

Oggi venerdì 3 marzo alle 18.30 nella sala incontri della nuova libreria Rinascita, Lisa Giustacchini della cooperativa La Rete incontra Violetta Bellocchio, autrice di "Il corpo non dimentica", non-fiction autobiografica di una discesa e della risalita dall'abisso dell'alcoolismo, il racconto intenso e drammatico, al tempo stesso poetico e pieno di speranza di un corpo-a-corpo con la dipendenza da alcool
Violetta Bellocchio non parla solo di sé: nel 2013 ha aperto www.abbiamoleprove.com, dove seleziona e pubblica «solo storie vere, una donna alla volta», attraverso un quotidiano lavoro di ricerca nell'universo femminile.

“Ci sono cose che non posso lasciar stare.Non posso lasciar stare che nel Paese dove vivo l’alcolismo sia quello su cui si raccontano barzellette, si disegnano vignette sulla “Settimana enigmistica”

pdfla locandina

il filmato dell’incontro