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Eventi e iniziative della cooperativa «La Rete».

Giovedì 19 marzo. Cena con i Tarocchi al Bistrò Popolare

Il Bistrò Popolare propone una piacevole serata per conoscere meglio gli Arcani Maggiori dei Tarocchi, degustando buon cibo

 giovedì 19 marzo ore 19.30
A Cena con … i Tarocchi

La psicologa Alessandra Nodari e il pedagogista Marco Bianchetti condurranno il gioco dei Tarocchi con gli ospiti del Bistrò Popolare che parteciperanno alla cena, mentre dalla cucina sarà servito il menu della serata:

Sformatino di Carciofi
maglie di farro con porro verdure e curcuma
Bocconcini di pollo al curry con ratatouille di patate e finocchi
Tiramisù con crema delicata al mascarpone e miele millefiori
caffè

15 euro (bevande escluse)

leggi e scarica il volantino

IL TAROCCO
Tradizionalmente usato per il gioco nelle corti e nelle osterie, per la divinazione dal diciottesimo secolo in poi, è giunto negli ultimi decenni a informare alcune branche dei processi formativi nelle loro varie declinazioni (educazione degli adulti, animazione, psicagogia, relazione d’aiuto, counseling simbolico) e della psicologia, nella sua dimensione sia culturale, ma talora anche clinica; non si dimentichi il ruolo del Tarocco nelle correnti artistiche, dai Tarocchi miniati del 1400, alle sperimentazioni letterarie del Surrealismo, fino alle recenti rielaborazioni visive della Transavanguardia. L’interesse nostro, connesso anche alle nostre pratiche professionali, attiene al potenziale archetipico e pedagogico-immaginale del Tarocco. Riteniamo che il lavoro e la pratica del Tarocco abbiano un notevole potenziale integrativo nella formazione umana in tutte le sue varianti da quelle anima-tive ed educative a quelle cliniche e riabilitative; il Tarocco contiene immagini, personaggi, archetipi; contiene parole, numeri, simboli, colori, posture, connessioni, combinazioni, narrazioni …; si presta a giochi, visualizzazioni, proiezioni, meditazioni, speculazioni, è un potente catalizzatore di riflessione e consapevolezza in situazioni individuali e di gruppo. Prima di pretendere di servirsi del Tarocco come supporto di qualsivoglia pratica di lettura o divinazione, sarà necessario osservarlo, decodificarlo, abbandonarsi al suo linguaggio, ai suoi colori, alle sue forme, dopo di che, sarà evidente che il Tarocco non può essere considerato come un supporto, saremo piuttosto noi, voi, il supporto ed è questo il suo autentico potenziale; il Tarocco contiene in sé stesso, la chiave di tutte le situazioni, lo schema dell’evoluzione collettiva e dell’evoluzione individuale. Le Immagini del Tarocco, sono di più che delle figure allegoriche, esse sono degli Archetipi, delle immagini originarie, avvicinarsi loro, nella contemplazione, è avvicinarsi alle sorgenti interiori; il Tarocco è impresso nella nostra Anima come nell’Anima del mondo, è necessario immergersi in sé stessi per coglierne tutte le atmosfere, le sfumature immaginali, i potenziali sincronici per mettere in moto le nostre poetiche intime; è forse questo il motivo per cui un autore, Claudio Widmann, (psicoanalista Junghiano) intitola in suo libro dedicato al Tarocco “Gli Arcani della vita”.

Grazie al Pantera

Grazie a Enrico Re che – con la recita straordinaria e gratuita di Pantera Beat venerdì 20 febbraio - ci ha regalato l'emozione di uno spettacolo in cui abbiamo trovato volti, parole, storie che fanno anche la nostra storia: il suo “bestiario bresciano”, un universo da capire.

Grazie a tutto il pubblico, che con la sua partecipazione ha contribuito generosamente alla raccolta di fondi per la solidarietà sociale, tanto da coprire interamente i costi che l'Associazione La Rete Una dimora per l'emarginazione sostiene per la gestione dei propri turni in Emergenza freddo 2014-2015, progetto per fornire cena e alloggio notturno ai senza dimora nei mesi invernali a Brescia.

Nasce ArticoloUno, cooperativa per una libreria con ostello

Il 9 febbraio è nata a Brescia la nuova cooperativa sociale B «ArticoloUno»: gestirà l'Ostello Locanda  degli Acrobati e darà avvio alla nuova stagione della Libreria Rinascita, storica insegna e punto di riferimento nella tradizione culturale della città. Fra i fondatori di «ArticoloUno» sono due cooperative sociali bresciane – La Rete e Co.librì - che incrociano il loro percorso su un progetto che investe per la cultura e ne fa perno per lo sviluppo di un'economia rivolta all'inclusione sociale.

L'articolo 1 al quale si rifà il nome è quello della legge che istituisce le cooperative sociali e che ne definisce lo scopo nell'«interesse generale della comunità» e nella «promozione umana e integrazione sociale dei cittadini». E' questo, infatti, l'intento, l'auspicio e il fondamento programmatico per la nuova impresa, che vuole sentirsi figlia anche di un altro articolo 1, quello della Costituzione della Repubblica che recita: «L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro», proprio perché «ArticoloUno» è una cooperativa sociale B, ossia che – proprio in base alla legge 381/91 -  svolge «attività finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate».

Nelle attività sia della gestione dell'Ostello che della Libreria «ArticoloUno» inserirà lavoratori che provengono da una condizione economica e sociale di svantaggio. Sono le stesse persone di cui, fin dalla sua nascita, nel 1991, «La Rete» si occupa nei suoi servizi socio-sanitari e con le quali da allora lavora alla ricerca di percorsi di autopromozione e emancipazione, affinché vite segnate da ostacoli, errori, malattie, traumi non determinino in loro un destino ineluttabile di emarginazione.

Dopo l'apertura del Bistrò Popolare e dell'Ostello la Locanda degli Acrobati, avviati da «La Rete» come forma di innovazione del welfare locale, in direzione dell'inclusione degli utenti in servizi di ristorazione e ricezione alberghiera rivolti all'intera comunità, «La Rete» ha valutato che siano maturati i tempi per la creazione di una cooperativa che metta al centro le attività economiche e il lavoro che le sostiene.

Da oggi, «ArticoloUno» lavorerà al progetto culturale della nuova libreria, che vuole diventare un luogo di crescita, confronto e valorizzazione della pluralità e ricchezza culturale della città, aperto al mondo dell'Università e delle istituzioni culturali bresciane, della società civile e della cooperazione, per rinnovare la tradizione delle librerie indipendenti e del loro ruolo di stimolo culturale per la comunità. Proponendosi anche come una libreria dei lettori, nella quale il servizio e la disponibilità di spazi fisici e metaforici diventa una nuova opportunità per tutta la città, con una particolare attenzione al pubblico dei bambini e dei ragazzi, ai quali saranno indirizzate le competenze e l'esperienza che la Cooperativa Sociale «Colibrì» - realtà della cultura bresciana da quasi 30 anni, che s occupa di biblioteche e cultura ed è uno dei motori del servizio di pubblica lettura a Brescia e provincia - trasferirà alla nuova cooperativa «ArticoloUno».

Da ora, quindi, Locanda degli Acrobati e Nuova Libreria Rinascita si propongono a Brescia  come una nuova realtà di impresa sociale, come servizi ispirati ai principi dell'equità e della sostenibilità dei consumi, mettendo in circolazione beni e capacità della cooperazione sociale, per sviluppare opportunità di lavoro e di inserimento per le persone a rischio di esclusione insieme alla proposta all'intera comunità di salute, cibo, cultura, turismo, nella tutela del  bene comune e dell'equità.

La presentazione alla stampa della cooperativa ArticoloUno e del gruppo che gestirà la Nuova Libreria Rinascita
Maurizio Zani, Valerio Bernardelli, Gherardo Bortolotti, Domenico Bizzarro, Valeria Negrini, Claudio Bragaglio, Carlo Simoni, Sara Ungaro

San Polo, rete di quartiere per il 2015

Alla scadenza del progetto “Il quartiere come bene comune. Legami comunitari, cura sociale e vivibilità ambientale a San Polo e Sanpolino” che ha dispiegato le proprie iniziative fino ad oggi e ha raggiunto l'obiettivo di creare una rete di cittadinanza a San Polo e San Polino, i soggetti e le organizzazioni che ne sono stati promotori e che vi hanno aderito in varie modalità, fra cui la Cooperativa Sociale La Rete, oggi riescono a rilanciare e a pensare ad un futuro di collaborazione per proseguire sulla strada intrapresa.

Con la sottoscrizione di un Patto, infatti, le organizzazioni già coinvolte, insieme a nuovi soggetti,si   riconoscono nell’obiettivo di dare continuità operativa alle iniziative della rete di quartiere per favorire la crescita di una comunità di quartiere che contribuisca a generare e consolidare relazioni e legami improntati alla solidarietà, alla cittadinanza attiva ed alle buone pratiche di coesione sociale; la costruzione di una agenda di iniziative di comunità per il 2015 condivisa e co-partecipata fra i soggetti della rete nel rispetto degli obiettivi comuni e delle diverse identità personali, socio-culturali ed associative presenti nel quartiere; il rafforzamento e l’apprendimento del lavoro di rete quale esperienza di cittadinanza attiva inserita nelle dinamiche sociali del territorio e del quartiere.

Oggi, tanto più alla luce della costituzione dei nuovi Consigli di Quartiere, è tanto più importante conservare e sviluppare il patrimonio di risorse e di idee utile a creare nuova consapevolezza e cultura di cittadinanza attiva al fine di migliorare la coesione sociale nel territorio, lo scambio e dialogo tra giovani e anziani, tra donne e uomini, tra cittadini di diversa provenienza

Le iniziative e le proposte attualmente in corso sono oggi:

  • Avvio e prosecuzione dell’iniziativa PEDIBUS all’interno del quartiere con i volontari/e di diverse associazioni
  • Verifica e mantenimento servizio POLOBUS all’interno del quartiere con i volontari di diverse associazioni
  • Mantenimento attività di volontariato AMICO IN PIÙ rivolta a persone anziane e con fragilità residenti nel quartiere
  • Diffusione informazioni sulle attività di Rete all’interno del bimensile SanpoloPolis
  • Condivisione obiettivi e preparazione della 3^ FESTA DELLE ASSOCIAZIONI NEL FUTURO PARCO DELLE CAVE
  • Costruzione del rapporto con i nuovi CONSIGLI DI QUARTIERE
  • Partecipazione al progetto SCUOLA DI MANUTENZIONE CIVICA A SANPOLO E SANPOLINO
  • Partecipazione al progetto ORTI SOCIALI nel quartiere.

(febbraio 2015)

20 febbraio. Pantera beat per la solidarietà sociale

Un attore per otto personaggi, in un atto unico in dialetto bresciano: “Pantera Beat. Un beau roman une belle histoire, a capofitto nel bestiario bresciano ” per la regia di Silvio Gandellini, interpretato da Enrico Re. Il racconto ruota intorno al Pantera, il fuori dalla grazia di Dio, Pantera il devastato, Pantera il Mick Jagger delle case Gescal, in una nostrana pop-opera, percorso di formazione di un ragazzo che cresce in una periferia, con il Bestiario che la popola. “Pantera Beat” si cala nell'atmosfera della realtà bresciana e dei suoi personaggi - tutti interpretati da Enrico Re, mattatore unico in una strabiliante performance di trasformista - che raccontano il rapporto con lui, il Pantera, passato in quest'opera al ruolo di protagonista dopo la comparsa fra i personaggi di "Da le sès a le dò e da le dò a le sès", creata e rappresentata dagli stessi Gandellini e Re che portano in scena oggi la nuova opera.

Una rappresentazione starordinaria, offerta dall'attore Enrico Re, è destinata a raccogliere fondi per l'Associazione di volontariato La Rete-Una dimora per l'emarginazione, impegnata a Brescia in progetti di solidarietà sociale e in queste settimane per l'Emergenza Freddo.

Enrico Re
in

Pantera Beat
regia Silvio Gandellini

Venerdì 20 febbraio
ore 21
Teatro Colonna
via Chiusure 79/E, Brescia

leggi e scarica la locandina
Tagliandi per la sottoscrizione in distribuzione presso Bistrò Popolare - Uffici Cooperativa La Rete - Libreria Rinascita- Bio Store Armònia

Enrico Re, attore
Nato a Muratello di Nave nel 1961, inizia la sua formazione intorno al 1997 con il Cut di Brescia frequentando corsi sulla commedia dell’arte e la costruzione del personaggio. Interessato ad approfondire soprattutto alcuni aspetti del teatro antropologico segue per alcuni anni, in particolare, il lavoro e gli insegnamenti del maestro G. Luigi Vezzoli. Dal 1999 a oggi, ha costituito e anima con utenti e volontari della coop. Sociale “La Rete” di Brescia, “La compagnia dell’Angolo”, realizzando come attore e regista diversi spettacoli. Nel 2004 si iscrive alla scuola di Teatroterapia dell’Associazione “Politeama” di Monza, diretta dal regista e psicoterapeuta Valter Orioli, ottenendo nel 2007 l’abilitazione come “Operatore in Teatroterapia”. Dal 2006 al 2009 ha tenuto corsi di propedeutica al teatro presso il Liceo Pedagogico “Canossa” di Brescia. Collabora dal 2006 con la Cooperativa Sociale di formazione “Tornasole” di Brescia e fa parte del gruppo di Teatro Forum della stessa, denominato “Spunti di vista”. Nel 2007 ha scritto e diretto con “La compagnia dell’Angolo” lo spettacolo in dialetto bresciano “Möradèl”, presentato anche come tesi di diploma per la scuola di Teatroterapia.
Con “Pantera Beat” è tornato a lavorare con il regista Silvio Gandellini dopo la felice esperienza di "Da le sès a le dò e da le dò a le sès" - racconto di un sogno ad occhi aperti di un operaio bresciano durante la veglia di Natale del 1981 all'interno di una fabbrica occupata - portato in scena nel 2012 all'interno di "Fèr - Storie di ferro, lavoro, arte".

13 febbraio. M'illumino di meno. Bistrò a lume di candela

Con una Cena a lume di candela, strizzando l'occhio alla vigilia del giorno degli innamorati, il 13 febbraio il Bistrò Popolare partecipa alla campagna M'illumino di meno e al silenzio energetico, un'ora e mezza di spegnimento delle lampadine  che illuminano stanze private e pubblici monumenti, un festoso richiamo alla necessità di consumare senza esaurire le risorse che alimentano il pianeta e l'umanità.

La Cooperativa La Rete infatti condivide la campagna M'illumino di meno, lanciata ormai 11 anni fa dalla popolare trasmissione Caterpillar che ogni anno si conclude con una Giornata del Risparmio energetico, alla quale danno il loro patrocinio il Parlamento Europeo e la Presidenza della Repubblica e aderiscono Senato e Camera dei Deputati.

Negli anni, la campagna ha  visto tra gli spegnimenti più scenografici: il Colosseo a Roma, la Torre di Pisa, l’Arena di Verona, Piazza del Campo a Siena, la Valle dei Templi ad Agrigento, la Madonnina del Duomo di Milano, la Mole Antonelliana e Piazza Castello a Torino, Piazza San Marco a Venezia, il Maschio Angioino a Napoli. Nel 2008 si sono spenti anche la Tour Eiffel a Parigi, a Vienna la Ruota del Prater, a Londra la Colonna di Nelson e tutta Trafalgar Square ….

quest'anno si spegne  anche il Bistrò Popolare, che servirà la

Cena a lume di candela
venerdì  13 febbraio
dalle ore 19
in via Industriale 14 a Brescia
con il menu dello chef del venerdì sera

uscito come sempre dalla cucina dove lavoriamo con ingredienti locali, di stagione, prodotti con equità, nel rispetto dell’ambiente e con la nostra storia di cooperativa sociale, che ci ha allenati all’accoglienza, all’inclusione, alla ricerca di risorse in ogni differenza, alla sobrietà.

31 gennaio. San Polo, il progetto si racconta

Il progetto “Il quartiere come bene comune. Legami comunitari, cura sociale e vivibilità ambientale a San Polo e Sanpolino” è giunto alla sua conclusione dopo tre anni di attività e iniziative  sul territorio.

Sabato 31 gennaio una iniziativa rivolta al pubblico rivisita il percorso e delinea una prospettiva per proseguirlo.

“Il progetto si racconta”

ore 9,15
Accoglienza partecipanti. Caffè di benvenuto

ore 9,30
Apertura con  Clara Bassanini (Gruppo di coord. del progetto)

ore 9,45
Performance di e con TEATRO 19

ore 10,00
La biografia del quartiere - Elisabetta Donati (Supervisione scientifica del progetto)

ore 10,30
Un servizio di prossimità: il Polobus - Dante Mantovani (ACLI San Polo)

ore 11,00
Le Olimpiadi di quartiere: eventi e Parco delle cave – Sandro Faia (UISP Brescia)

ore 11,30
Azioni di welfare di quartiere - Marco Faini (ANFFAS Brescia)

ore 12,00
Prospettive di sviluppo della rete e dell’azione di coesione: il Patto di rete di quartiere per il futuro – Adriana Mostarda (AUSER Brescia, capofila del progetto)

ore 12,30
Contributi e testimonianze
Fondazione Cariplo, Comune di Brescia, Istituzioni locali, Partner della rete

ore 13,00
Aperitivo e saluti finali

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