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4 luglio. Inizia a Brescia la campagna STOP alle false cooperative

Sabato 4 luglio, dalle 10 alle 11.30, presso la nuova libreria Rinascita, in via della Posta a Brescia, sarà possibile firmare la Legge di iniziativa popolare per perseguire le false cooperative.

Il fenomeno delle imprese che utilizzano strumentalmente la forma giuridica della cooperazione perseguendo finalità estranee a quelle mutualistiche è stato il tema emergente nell'assemblea dell’Alleanza delle Cooperative (che rappresenta unitariamente Agci, Confcooperative e Legacoop), riunita da giovedì 2 luglio presso l’Auditorium di Cascina Triulza all'interno di Expo 2015.

Una battaglia per la legalità partita dall'interno del mondo cooperativo, che intende ribadire con forza la necessità per il paese di una economia pulita e che ha ricevuto l'incoraggiamento di Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, intervenuto all'assemblea dichiarando: "Trasparenza e onestà sono prerogative del processo cooperativo". Monsignor Galantino,segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, anch'egli fra gli ospiti del consesso, ha ricordato: "Solo chi mette davanti la persona e non il profitto è in grado di fare la differenza. La vostra scommessa è promuovere una crescita etica oltre che economica insieme alla politica" . Il sostegno all'iniziativa di Alleanza delle Cooperative, è giunto anche dal ministro Maurizio Martina, ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina, che ha firmato la proposta di legge ad uno dei banchetti allestiti in Cascina Triulza.

La campagna è stata avviata Roma, il 16 aprile scorso, quando L’Alleanza delle Cooperative Italiane – che l'ottobre scorso avevva sottoscritto il Manifesto per un'economia pulita- ha depositato in Corte Suprema di Cassazione la proposta di legge di iniziativa popolare per mettere fuori gioco le false cooperative.

A due mesi dalla partenza ufficiale della campagna, avviata il 6 maggio scorso, le firme raccolte sfiorano già le 30 mila. L’Alleanza, che chiede al Parlamento di approvare una legge con misure più severe e più incisive per contrastare il fenomeno delle false cooperative, ha sei mesi di tempo per raccoglierne un minimo di 50, periodo nel quale conta di sensibilizzare tutta l'opinione pubblica e di aprire un'azione a vasto raggio contro tutte le forme di illegalità che si insinuano nelle inziative economiche. Nel mirino ci sono:

  • il massimo ribasso nelle gare d’appalto, che significa mancato rispetto del contratto di lavoro,
  • le infiltrazioni mafiose, grazie, all’applicazione del Protocollo di legalità già sottoscritto con il Ministero dell’Interno,
  • il rafforzamento della partecipazione dei soci ai processi decisionali,
  • il sostegno agli osservatori territoriali della cooperazione.

Che cosa prevede la proposta di legge

  • la cancellazione dall’Albo delle Cooperative e la conseguente perdita della qualifica di cooperativa, per le imprese che non siano state sottoposte alle revisioni/ispezioni;
  • definizione di un programma di revisioni, in via prioritaria, per quelle cooperative che non siano state sottoposte da lungo tempo alle revisioni o alle ispezioni, così come per le cooperative appartenenti ai settori più a rischio;
  • tempestiva comunicazione dello scioglimento delle cooperative all’Agenzia delle Entrate per contrastare il fenomeno di cooperative che nascono e cessano l’attività nel giro di pochi mesi accumulando debiti nei confronti dell’Erario;
  • creazione di una cabina di regia al Mise che coordini i soggetti chiamati a vigilare sulle cooperative evitando sovrapposizioni e duplicazioni di adempimenti attraverso intese con consentano di coordinare revisori provenienti anche da altre Amministrazioni.

Per saperne di più: http://www.stopfalsecooperative.it/

Segui la campagna su Facebook: https://www.facebook.com/StopFalseCooperative

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