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Eventi e iniziative della cooperativa «La Rete».

30 novembre. Giornata per l'abolizione della pena di morte

Quest'anno il Comune di Brescia aderisce alla XIV edizione della Giornata cittadina contro la pena di morte/ Cities for Life promossa dalla Comunità di Sant Egidio, che si celebra in tutto il mondo il 30 novembre di ogni anno.

La data è stata scelta in ricordo della prima abolizione della pena capitale avvenuta nel Granducato di Toscana, il 30 novembre 1786 con la firma del Codice Leopoldino, riforma delle leggi penali ispirata ai princìpi dell'illuminismo, che ripudia la tortura ed ogni forma di vessazione verso i prigionieri e i condannati e per la prima volta nella storia di uno stato abolì formalmente e giuridicamente la pena di morte.

«Non è utile la pena di morte per l’esempio di atrocità che dà agli uomini. Se le passioni o la necessità della guerra hanno insegnato a spargere il sangue umano, le leggi moderatrici della condotta degli uomini non dovrebbono aumentare il fiero esempio, tanto più funesto quanto la morte legale è data con istudio e con formalità» Cesare Beccaria, Dei delitti e delle pene, 1764

A Brescia, il 30 novembre sono previsti due appuntamenti ai quali la cittadinanza è invitata:

ore 10 Auditorium San Barnaba, corso Magenta
Incontro pubblico "Non c'è giustizia senza vita"
interventi di Luciano Eusebi (Università Cattolica), Luisa Ravagnani (Garante per i diritti delle persone private della libertà personale) e Paolo Borruso (Comunità di Sant'Egidio).
videoproiezioni e testimonianze

ore 17.30 Piazza della Loggia
Cerimonia ufficiale per l'adesione di Brescia a Cities for life con l'accensione dell'illuminazione della piazza, in segno di adesione alla manifestazione che coinvolge le città in  tutto il mondo
letture e mostra di opere realizzate da condannati a morte
All'iniziativa hanno aderito, fra gli altri, ACLI, Amnesty International, Fondazione ASM, Pax Christi, Diocesi di Brescia, Fondazione Piccini, Saveriani, Movimento non violento, Cgil, Cisl, Uil, Chiesa Valdese, Volca, Consulta per la Pace, Emergency, Forum del terzo settore, Carcere e territorio.

24 ottobre - Biblioteca Vivente a Concesio. Seconda edizione

Sabato 24 ottobre si svolge la seconda edizione della Biblioteca Vivente a Concesio, un'iniziativa culturale che prende a materia la realtà sociale in cui viviamo nei nostri tempi.

In provincia di Brescia è stata la Biblioteca comunale di Concesio a raccogliere l'idea lanciata fin dal 2000 in Danimarca: creare una biblioteca di libri viventi, capaci di coinvolgere i lettori nel racconto della vera storia di persone che incontrano l'esclusione, quando non addirittura la violenza dell'aggressione, per smuovere il pregiudizio che grava su di loro. Nel 2005, il Consiglio d'Europa, ha pubblicato il Vademecum per la Biblioteca Vivente, riconoscendola come un metodo innovativo per favorire una cultura più aperta e disponibile al dialogo.

Marco Ardesi, il bibliotecario di Concesio, con il gruppo di lavoro della biblioteca e il sostegno dell'amministrazione comunale, ha voluto tentare l'esperienza e darle vita all'interno della sua comunità di riferimento. La Biblioteca di Concesio, quindi, ha attivato una rete di associazioni e di persone che sono vicine alle esperienze e al sentimento, agli umori della comunità, per raccogliere i testimoni delle storie più dense.

La Cooperativa sociale La Rete partecipa anche quest'anno all'iniziativa, in continuità con una collaborazione fondata su finalità culturali e sociali condivise. che si dimostra capace di far crescere la cultura che nasce fra i cittadini, fra le persone, per coltivare le relazioni all'interno della comunità e dare espressione a tutte le risorse che racchiude.

Nella Biblioteca vivente, il libro è sentito come lo strumento da cui scaturisce un rapporto di intimità fra autore e lettore, perciò può essere fatto, anziché di parole scritte sulla carta, di parole che danno voce ad un volto in carne ed ossa. Per un giorno, la biblioteca non è fatta da scaffali di volumi di carta, ma da persone, e contiene le storie che uomini e donne in carne ed ossa ci offrono come libri aperti attraverso la loro voce, in un incontro a quattr'occhi. Ogni lettore può prenotare un libro a scelta dal catalogo per una conversazione di circa mezz’ora.

Storie affascinanti, benché riposte nelle pieghe di una vita quotidiana che troppo spesso si accontenta di stereotipi e giudizi formulati senza tenere conto della possibilità di riconoscere, in chi ci sembra diverso e ostile, esperienze, pensieri e sentimenti che ci avvicinano.

Ulisse, è quest'anno il simbolo scelto per rappresentare i libri viventi. Il protagonista del racconto di Omero, alle radici della cultura e della civiltà del Mediterraneo e dell'Europa, è infatti il naufrago che trova accoglienza nella terra dei Feaci e che racconta loro la sua storia, ottenendo attenzione e empatia. Libro vivente per eccellenza, dunque, protagonista della vicenda umana che continua ad affascinarci nel poema che l'ha tramandata.

Il volto di Ulisse, riprodotto in una elaborazione grafica della celebre scultura ellenistica conservata a Sperlonga, è il logo della Biblioteca vivente di Concesio del 2015. Una figura, quindi, che appartiene all'intera umanità e che per tutti può simboleggiare la forza del narrare, la capacità del racconto di farci condividere l'esperienza umana, ma che evoca anche l'accoglienza ricevuta dall'uomo approdato su una spiaggia, senza nulla con sé, che offre ai suoi civili soccorritori solo il suo volto segnato dalla sofferenza di un terribile viaggio.

L'accoglienza è infatti il tema sotteso all'iniziativa della Biblioteca vivente, che proprio dalla ricerca per rendere possibili e praticabili le forme dell'accoglienza è nata, nella consapevolezza che per i nostri tempi sia questa una sfida grande e inquietante.

Il catalogo dei libri viventi 2015

Tutte le info sul sito della Biblioteca di Concesio
L'edizione del 2014

Le foto dell'edizione 2015:

Contrastare la povertà

Il 17 ottobre – Giornata Mondiale contro la Povertà indetta dall'Onu – rappresenta l'occasione per richiamare l'attenzione sulla situazione di quanti in Italia e nel mondo vivono oggi in condizioni di esclusione, disagio e mancanza delle elementari risorse per vedere rispettati i diritti ad una vita dignitosa. Nonostante l'ottimistica dichiarazione della Banca Mondiale - che in questi giorni ha diffuso la notizia che meno di una persona su dieci, quest'anno per la prima volta, vivrà con meno di 1,9 dollari al giorno - la povertà è una condizione legata a diseguaglianza ed esclusione per milioni e milioni di persone e di famiglie, anche nei paesi più ricchi.

  • Da giugno 2014 a giugno 2015 altre 30mila persone sono entrate nel bacino dei deboli in Italia: complessivamente, adesso, si tratta di 9 milioni e 246 mila soggetti in difficoltà. Ai “semplici” disoccupati vanno aggiunte ampie fasce di lavoratori, ma con condizioni precarie o economicamente deboli che estendono la platea degli italiani in crisi. (fonte: Unimpresa- ottobre 2015)
    http://www.unimpresa.it/crisi-unimpresa-a-rischio-poverta-92-milioni-di-italiani/11252
  • Tra il 2008 e il 2014 il reddito disponibile delle famiglie italiane è diminuito in termini reali del 9%; a fronte di tale contrazione, le famiglie hanno aumentato i consumi dell’1%. Durante la crisi le risorse a disposizione delle famiglie sono diminuite; le banche hanno operato una restrizione all’offerta di credito, soprattutto per le famiglie più povere e maggiormente esposte alla volatilità del reddito. Dall’analisi emerge l’esistenza di una rete informale di sostegno alle famiglie in difficoltà: la quota di famiglie che hanno ricevuto aiuto da conoscenti era pari al 3,9 % in media nel biennio 2006-08, per poi aumentare al 4,5 % durante la crisi. La sua rilevanza non è trascurabile in termini macroeconomici. Il ricorso all’aiuto di parenti o amici è il segnale di una condizione di elevata fragilità finanziaria: può fornire un supporto alle famiglie in particolare difficoltà, contribuire al pagamento degli arretrati delle bollette e del pagamento dei prestiti, ma non copre del tutto le necessità. Le famiglie che chiedono aiuto a parenti o amici sono quindi particolarmente fragili. Ciò si riflette sulla crescita economica attraverso minori consumi, ma anche sulla stabilità finanziaria, considerando che la quota di famiglie indebitate e vulnerabili tra queste è superiore a quella media della popolazione.  (fonte: Banca d'Italia- settembre 2015)
    https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/qef/2015-0291/index.html
  • Nel nostro paese gli ultimi dati Istat parlano ancora di oltre 4 milioni di poveri assoluti e nei centri Caritas crescono le richieste di aiuti economici e materiali, insieme al bisogno di ascolto.
    Le ragioni ultime delle troppe iniquità che affliggono sono certamente molteplici, ma tutte riconducibili a un’unica parola: esclusione, in tutte le sue forme: esclusione dalla terra, dal reddito, dal lavoro, dal salario, dalla vita, dalla cittadinanza. (fonte: Caritas, Rapporto sulle politiche contro la povertà in Italia, settembre 2015)
    http://s2ew.caritasitaliana.it/materiali/Pubblicazioni/libri_2015/Rapporto_politiche_poverta/Caritas_rapporto_politiche_poverta2015.pdf
  • La lunga recessione da cui il nostro Paese sembra finalmente uscito ha profondamente modificato la situazione sociale del paese, in particolare per quanto riguarda la geografia delle diseguaglianze e della povertà economica.
    La contrazione del reddito che le famiglie italiane hanno sperimentato non è stata infatti omogenea tra la popolazione ma ha, al contrario, colpito alcune categorie sociali molto più di altre (fonte: Rapporto annuale Inps – luglio 2015) http://www.inps.it/docallegati/News/Documents/Inps_RA_2014.pdf
  • Nel 2014, 1 milione e 470 mila famiglie (5,7% di quelle residenti) è in condizione di povertà assoluta, per un totale di 4 milioni 102 mila persone (6,8% della popolazione residente). (fonte: Istat, La povertà in Italia- 15 luglio 2015)
    http://www.istat.it/it/archivio/164869

Installazione realizzata nell'Edicola Caritas a Expo 2015

«La superficie a terra rappresenta l'intera popolazione umana e le monete rappresentano la ricchezza posseduta. La torre centrale rappresenta l'1% della superficie e tuttavia contiene il 50% delle monete. Ai piedi della torre, un quadrato – che rappresenta il 20% della superficie – contiene il 94% delle monete. Nel restante 80% della superficie sono contenute solo il 6% delle monete. L'installazione rappresenta la realtà della distribuzione della ricchezza fra la popolazione del pianeta e rende evidente la diseguaglianza che ne consegue: l'1% della popolazione umana detiene oggi il 50% della ricchezza presente sul pianeta. Il solo 20% della popolazione detiene ben il 94% di tutta la ricchezza e l'80% dispone della minima quota del 6%.

Appuntamenti
Settimana contro la povertà 2015 – Le iniziative a Brescia

3 ottobre. Festa a Villa Glisenti con il Chiosco Solidale

Fine estate: una festa di arrivederci nel parco di Villa Glisenti a Villa Carcina ci dà l'occasione per incontrare le organizzazioni e le associazioni di volontariato che hanno animato la vita all'aria aperta e il Chiosco Solidale durante i mesi estivi.

Animazione per i più piccoli, aperitivo con i prodotti del commercio equo-solidale, mini-laboratorio di orto-giardino per piccoli e grandi a cura di Claudio Pizzamiglio, conduttore dell'Orto solidale di Villa Carcina, e musica con Giorgio Cordini, che presenta il suo nuovo album “Piccole Storie”.

Durante la festa saranno esposti i pannelli della mostra fotografica “Naturalmente amici. Racconti fotografici fra uomo e natura nella terra della Val Trompia”, realizzata da Cooperativa sociale Futura, in collaborazione con cooperativa sociale La Rete, per il laboratorio di fotografia sociale Scatti Randagi 2015. Sono le tappe del viaggio con e dentro la natura, intrapreso fra maggio e luglio 2015, nei luoghi coltivati dei comuni di Nave, Caino Collebeato e Villa Carcina, in un racconto per immagini che Andrea, Antonella, Fabio, Francesca, Katia, Michele, Pamela e Sandro hanno costruito, con la guida professionale di Matteo e l'accompagnamento di Hervé, Sara e Sara, operatrici della cooperativa Futura.

In caso di maltempo, la festa si svolgerà nei locali della Villa Glisenti

La locandina

26 e 27 settembre. Anteprima: Naturalmente amici. Un racconto fotografico

In anteprima, durante la Festa di fine estate della cooperativa sociale Futura a Nave, sarà presentata la mostra “Naturalmente amici. Racconti fotografici tra uomo e natura sulla terra della Val Trompia”.
Si tratta dell'opera collettiva prodotta dal Laboratorio di fotografia Sociale Scatti Randagi della cooperativa sociale La Rete, realizzato quest'anno con la cooperativa sociale Futura di Nave.

L'avvicinamento alla cultura del territorio, alla storia e all'attualità del rapporto fra uomini e natura, la ricerca del suo valore per l'agricoltura e l'alimentazione, attraverso la lettura del paesaggio e la sua rappresentazione nel linguaggio della fotografia sono stati gli obiettivi del laboratorio di fotografia sociale progettato in collaborazione con Futura, una realtà radicata nel territorio della Valle Trompia, che ha formato un gruppo fotografico sotto la guida del fotografo Matteo Zubani e ha organizzato un percorso alla scoperta delle coltivazioni locali più caratteristiche, per costruire un racconto fotografico.

In dodici pannelli, la mostra presenta le tappe del viaggio con e dentro la natura, intrapreso fra maggio e luglio 2015, nei luoghi coltivati dei comuni di Nave, Caino Collebeato e Villa Carcina, in un racconto per immagini che Andrea, Antonella, Fabio, Francesca, Katia, Michele, Pamela e Sandro hanno costruito, con la guida professionale di Matteo e l'accompagnamento di Hervé, Sara e Sara, operatrici della cooperativa Futura.

Il tema che percorre l'intera mostra è l'amicizia con la natura, la ricerca di un rapporto di reciprocità e scambio con la terra, che ricambia le nostre cure con i frutti che ci nutrono. Alle loro prime esperienze con la macchina fotografica, gli autori delle fotografie hanno esplorato il territorio ed incontrato le persone che si dedicano alla coltivazione e alla tutela del patrimonio agricolo, sperimentando il linguaggio fotografico per esprimere e comunicare la loro avventura. Ne è nato un racconto in cui parole e immagini degli autori permettono al pubblico di conoscere ed avvicinare i luoghi attraverso le loro emozioni.

La mostra - che è stata realizzata con il contributo della Fondazione ASM e del Comune di Villa Carcina - resterà a Nave, nella sede della Cooperativa sociale Futura, e successivamente sarà esposta al pubblico in diverse sedi nei Comuni della Val Trompia, oltre che alla festa del Chiosco di Villa Glisenti a Villa Carcina il 3 ottobre e nella Biblioteca Comunale di Concesio dal 10 al 25 novembre.

Naturalmente amici - I pannelli in mostra

24 settembre Cena con Tarocchi al Bistrò popolare

Torna al Bistrò Popolare l'appuntamento con i Tarocchi. Una serata in cui insieme al buon cibo della cucina del Bistrò si gusterà il piacere dell'antico gioco delle carte che ci sfida al confronto con il destino: la psicologa Alessandra Nodari e il pedagogista Marco Bianchetti ci introdurranno agli Arcani Maggiori facendoci giocare in una coinvolgente animazione riservata ai commensali.

scarica la locandina

1 settembre. Laudato si', lettura in tour dell'Enciclica a Brescia

«Fra i poveri più abbandonati e maltrattati, c’è la nostra oppressa e devastata terra » recita l'Enciclica di papa Bergoglio pubblicata lo scorso giugno. Messaggio religioso e documento rivolto dal papa a «ogni persona che abita questo pianeta», la Laudato si' è al centro di un grande e profondo confronto sul tema della «casa comune» per l'umanità e sul suo stato di sofferenza a causa «dell’uso irresponsabile e dell’abuso» di cui è oggetto.

A Brescia, una delle prime iniziative che promuovono la conoscenza e il dialogo sull'Enciclica, è quella organizzata da Acli Mcl Cisl e Confcooperative, in collaborazione con ll’Ufficio di Pastorale Sociale della Diocesi di Brescia.

LAUDATO SI' TOUR
presentazione itinerante dell’Enciclica di Papa Francesco sulla cura della casa comune
Martedì 1 settembre 2015 dalle ore 18 alle ore 20

Piazzale Iveco - Introduzione all'Enciclica - don Mario Benedini
Spedali Civili - Scienza e progresso - Anna Della Moretta
Metro Brescia Due - mobilità e sostenibilità - Federico Manzoni
Torre Tintoretto - Abitare nella comunità - Alessandro Benevolo
Piazzale Iveco - Lavoro - Carmine Trecroci
conclusione di don Gabriele Scalmana

con il biglietto (€ 3,00) in omaggio una copia dell'Enciclica
massimo 60 posti
info e iscrizioni entro venerdì 28 agosto

presso
Acli Provinciali 030.2294012 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Al termine, apericena al Bistrò Popolare (via Industriale 14)
al costo di 10 euro, da prenotare al momento dell’iscrizione.

Leggi e scarica il volantino dell'iniziativa
Il testo dell'Enciclica