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13 maggio - i 40 anni della legge Basaglia

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Quaranta anni fa, il 13 maggio 1978, entrava in vigore la legge 180/1978, nota come Legge Basaglia, una riforma che ha abolito i manicomi restituendo i diritti civili ai malati psichiatrici, alla vigilia della riforma del Sistema Sanitario Nazionale.

La legge prende il nome dallo psichiatra Franco Basaglia, che innovò radicalmente la psichiatria italiana a partire dal suo lavoro di medico. Nel 1973, a Trieste, Marco Cavallo - una scultura azzurra alta tre metri - e altri 600 «matti» escono dal manicomio e arrivano fino a Piazza Unità. Basaglia, direttore della struttura, aveva sfondato il confine tra chi sta dentro e chi sta fuori.

In 40 anni, la cura della salute mentale è profondamente cambiata nel nostro paese e affronta oggi nuove sfide. Attualmente, l’Organizzazione mondiale della sanità stima che una persona su quattro, nel corso della vita, attraversi un problema di salute mentale. Il Terzo settore, e realtà come la nostra cooperativa sociale, sono oggi impegnate direttamente per reinserire, nella società ma anche nel mondo del lavoro, le persone che soffrono di disagio mentale.

La cura in salute mentale, a cura delle cooperative sociali bresciane, Animazione Sociale 02/2018

La Rete opera nei servizi per la salute mentale sul territorio di Brescia:

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vedi anche il nodo n 10il nodo n 7, il nodo n 4

 

In occasione dei 40 anni della Legge Basaglia, La Rete aderisce a due iniziative di dibattito, confronto e riflessione sull’attualità della cura della salute mentale:

10-11-12-13 maggio 2018

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10.11.12.13 MAGGIO 2018

“L’impossibile può diventare possibile”-Territori ancora capaci di inclusione sociale

40 anni dopo la legge 180  CONVEGNO NAZIONALE  Cascina Clarabella - Iseo

info

Fra i relatori, Alberto Gobbini, vicepresidente Cooperativa sociale La Rete

 

14 maggio 2018

 

 leggi e scarica la locandina

Chi è Ahongbonon

L’africano dell’anno, Grégoire Ahongbonon, proveniente dal Benin, impegnato nell’accoglienza e nella cura delle persone con problemi psichici in Africa occidentale, definito da diversi media il Basaglia d’Africa, ha accolto più di 60 mila persone con disagio mentale in 25 anni di aiuto e interventi, di cui 25 mila attualmente ospitati negli 8 centri di cura, 28 centri di consultazione medica, 13 centri di reinserimento dislocati in 4 Paesi.
Nato nel 1953 in Benin, nel 1982 vive un’esperienza di conversione durante un pellegrinaggio in Terrasanta. Tornato in patria, nel 1992 apre il suo primo centro di accoglienza per persone con disagio mentale in un ex caffetteria dell’ospedale di Bouaké di Costa d’Avorio.

Che cosa ci suggerisce la testimonianza di Grégoire? di Alberto Gobbini, vice presidente cooperativa sociale La Rete

La vicenda di Grégoire Ahongbonon è raccontata nel libro del giornalista Rodolfo Casadei:  Grégoire Quando la fede spezza le catene (Editrice Missionaria Italiana, 2018, prefazione di Eugenio Borgna).

L'antropologo Valerio Petrarca, dopo avere visitato le strutture create da Ahongbonon in Africa, ha pubblicato I pazzi di Grégoire  (Sellerio , 2008)