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23 aprile - "Africa/Afriche"

180423 Africa

 

Lunedì 23 aprile ore 17.45 nuovalibreriaRinascita

Africa/Afriche
Una conversazione con Raffaele Masto, reporter, e Daniel William, studente rifugiato

Occupate quasi esclusivamente dal tema di una migrazione sentita come emergenza per l'Europa, le cronache non ci aiutano a comprendere le vicende dei popoli e degli stati africani e a considerare quanto siano determinanti per lo sviluppo globale.

L'Africa non è solo la terra della fame, della siccità, dei colpi di stato e delle violenze etniche. È ANCHE il continente in cui la crescita economica e la crescita demografica sono fortissime, quanto le estreme diseguaglianze che le accompagnano. È ANCHE il continente di tante imprese emergenti della Green economy e dell'Hi-tech del mondo intero. L'Africa è ANCHE il punto di partenza di una migrazione senza precedenti.

Un giornalista che da più di vent'anni segue da inviato le vicende di tanti stati africani e un giovane che ha lasciato la Nigeria nel 2016 ci avvicinano alla complessità e alle contraddizioni di un continenente che conosciamo troppo poco.

La Rete, impegnata da tre anni nei servizi di accoglienza per richiedenti protezione internazionale, propone un'occasione per approfondire la comprensione del fenomeno migratorio, nell'intento di promuovere la cultura dell'accoglienza.

Fare incontrare un giornalista italiano che da più di 20 anni viaggia in Africa e un giovane africano che ha cercato in Italia l'opportunità di studiare Economia, chiedendo la protezione internazionale che lo tutela dalla condizione di pericolo in cui si trovava nel suo paese, è un modo per affrontare con concretezza alcuni aspetti che stanno all'origine della migrazione senza precedenti alla quale assistiamo in questi anni, sottraendosi alle visioni unilaterali di un fenomeno che nasconde contraddizioni e complessità tutte da indagare.

 

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Raffaele Masto, reporter, inviato della rivista Africa e giornalista a Radio Popolare, ci informa sulle questioni calde nel continente africano con il suo blog Buongiorno Africa. Il suo ultimo libro è Africa, pubblicato nel 2016 da Tam e presentato alla nuovalibreriaRinascita nell'aprile 2017 .

Perchè occuparci di Africa? La mia risposta – dice Raffaele Masto - è che ci conviene. L’Africa è più vicina alla nostra vita e alla nostra attualità di quanto sospettiamo e ormai l’Africa è qui da noi, nelle nostre città, nelle nostre imprese, nelle nostre scuole. L’ Africa è un continente che freme per le grandi opportunità, le formidabili (e sbilanciate) crescite economiche, il più dinamico sviluppo demografico del pianeta, le prospettive di globalizzazione minacciate in vaste aree dal terrorismo jihadista. L’Africa, passando attraverso il Sahara e tutte le sue stupefacenti contraddizioni, è anche terreno fertile per le imprese emergenti della Green economy e dell’Hi-tech del mondo intero. Ma è anche il punto di partenza di una migrazione senza precedenti. Ecco la realtà autentica di un popolo con cui dovremo convivere in modo sempre più massiccio. Meglio conoscerlo in tempo.

Insomma, il mio blog vuole contribuire a fare emergere contraddizioni. Come? Parlando di Africa, della sua società civile, delle sue crisi, delle sue guerre, delle sue onnivore classi dirigenti e delle nostre che spesso le sostengono. Perché un blog per la rivista "Africa"? “Africa” non segue cliché e luoghi comuni ma presenta gli africani come soggetti che hanno da dire qualcosa e che a volte propongono una visione del mondo – dell’economia, della politica, della sociologia – che può essere utile anche a chi ha l’impressione di essere l’unico soggetto del progresso….anche a chi vive e fa parte della società dei vincenti ma nutre forti dubbi sul fatto di essere realmente un… vincente.

180423 Daniel

Daniel William, nigeriano, ha 29 anni ed è in Italia dal 2016. Nel suo paese ha conseguito la laurea al Departement of Economics and Statistics dell'Università di Benin City. Quando frequentava l'università nigeriana, il suo progetto era di proseguire gli studi specialistici in Giappone. Però, non ha potuto ottenere il visto e da quel momento la sua vita è cambiata.

A gennaio del 2016 ha intrapreso il viaggio che, attraverso la Libia e la traversata del Mediterraneo, in alcuni mesi lo ha portato a sbarcare a Trapani. A maggio era a Brescia, ospite prima del Centro Pampuri e quindi del Centro di Accoglienza Straordinaria della cooperativa sociale La Rete, nel quale è incominciato l'iter per la richiesta di protezione internazionale, ottenuta nel marzo 2017. Da allora, è entrato nelle strutture dello Sprar, dopo uno stage di 6 mesi da Ikea, ha iniziato a lavorare nella crew di un Burger-king e si è iscritto all'Università, al corso della laurea magistrale in Management denominato “Green Economy and Sustainability” appena attivato presso il Dipartimento di Economia e Management dell’Università degli Studi di Brescia, destinato alla formazione di competenze manageriali nell'ambito della sostenibilità economica, sociale ed ambientale.

Abita in uno studentato "una comunità divertente e interessante – la definisce Daniel – dove ho stretto nuove amicizie con italiani e africani"e riesce a mantenersi integrando la borsa di studio con i guadagni delle attività di lavoro che svolge, come tanti altri studenti universitari. Ha già superato, con successo, i primi esami previsti dal piano di studio. Del resto, il corso che sta frequentando risponde ai suoi più forti interesssi: la sostenibilità ambientale dello sviluppo e le condizioni di fuoriuscita dalla povertà.

"Sono soddisfatto – non esita a dichiarare Daniel – perché quello che sto facendo è quello che mi aspettavo. Sono partito dalla Nigeria con una speranza che ora vedo realizzata. Quando sono stato davanti alla Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale mi è stato chiesto che cosa volessi fare in Italia. La mia risposta è stata: studiare! Quando sono partito dalla Nigeria, sapevo che stavo affrontando u viaggio molto rischioso, ma non avevo altra scelta, e l'ho fatto"

In occasione dell’incontro Africa/Afriche sono state esposte in libreria alcune opere di Giovanni B.Tomasoni, gentilmente messe a disposizione dalla famiglia. L’artista, prematuramente e tragicamente scomparso nel 2004, nel 1998 aveva compiuto il suo primo viaggio in Africa: un incontro che influenzò da allora la sua produzione, già ampia e internazionalmente nota.

Tomasoni proseguirà i suoi viaggi in Africa fino al 2004, realizzando collezioni artistiche presentate in
numerose mostre, fino a quella testimoniata nel suo libro Trame. Il sublime e la luce. Memorie del Senegal esposta al Museo Peggy Guggeneheim di Venezia proprio nel 2004