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27 novembre - Premio “Imprese di valore” per il progetto Orti Solidali di Villa Carcina

 

 

“Imprese di valore” è il concorso indetto da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia per assegnare un riconoscimento alle imprese lombarde che si distinguono per la capacità di muovere la produttività e l'economia, di crescere, innovarsi e dare valore pubblico alla propria funzione.
La cooperativa sociale La Rete ha partecipato all’edizione di quest’anno con il progetto “Orti Solidali”, l’attività condotta dalla cooperativa in collaborazione con il Comune di Villa Carcina, nata nel 2013 dal recupero di un’area abbandonata lungo il corso del Mella, che continua a produrre frutti: non solo ortaggi, ma anche relazioni e solidarietà all’interno della comunità.

Fra i 162 partecipanti al concorso, 23  hanno ottenuto il premio, sulla base della graduatoria stilata dalla Giuria composta da rappresentanti di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia. La Rete, con il progetto “Orti Solidali”, si è piazzata al 12mo posto, a parimerito con Assolo Società Cooperativa Onlus di Berzo Inferiore,  ottenendo  un contributo di 10 mila euro (lordi).
Il nostro progetto, al quale è stato attribuito il punteggio di 90/100, è uno dei tre premiati fra i 24 che hanno partecipato per la categoria “impegno sociale”, concorrendo con  “Azioni finalizzate a sviluppare attenzione a categorie speciali di consumatori e utenti come persone con disabilità, anziani, famiglie numerose e minori, partecipazione a reti sociali o territoriali, iniziative per la sostenibilità e il miglioramento dell’ambiente”.

Le attività del Progetto "Orti Solidali" nascono nel 2013 quando il Servizio Sociale del Comune di Villa Carcina assegna a La Rete un'area da tempo abbandonata lungo il corso del fiume Mella, per renderla coltivabile sperimentando nuove formule di intervento sociale.
La scelta fu di non parcellizzare l'area, ma di far nascere un orto comunitario, lavorando l'area per renderla coltivabile secondo i dettami dell'agricoltura biodinamica e mettendo all’opera gruppi di persone diverse attorno ad un risultato comune: l'attività agricola.


Nasce così “un orto bello e buono”, gestito quasi esclusivamente da volontari coordinati da operatori della cooperativa e del servizio sociale comunale.

Ogni persona coinvolta contribuisce in forma diversa al progetto con il proprio apporto: il risultato è collettivo e nasce da attività che coinvolgono anche coloro per i quali sarebbe impossibile gestire individualmente la cura dell’orto. La partecipazione ai lavori agricoli, infatti, rientra fra le attività educative per gruppi di utenti, ma che, al contrario di quanto più spesso accade, non sono organizzate all'interno del servizio che le promuove e quindi permettono relazioni e scambio con persone esterne e diverse.
Nessuno all'orto è riconoscibile per il disagio che porta, l'orto comunitario è un punto di aggregazione per tutte le età ed è un’occasione di integrazione: il lavoro comune avvicina categorie di persone tra loro distanti e coltiva relazioni oltre che ortaggi.

La storia e i risultati dell'orto solidale di Villa Carcina: un orto bello e buono

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