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Anche a Brescia “Bellissima!”, progetto per le donne senza dimora

L’équipe dell’ Help Center di Brescia, gestito dalla cooperativa sociale La Rete, ha aderito al progetto "Bellissima!", finalizzato a favorire la cura personale delle donne senza dimora o in stato di marginalità sociale, che ONDS - Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà nelle Stazioni Italiane ha lanciato a livello nazionale invitando tutti gli Help Center a realizzare iniziative locali con il contributo di Ferrovie dello Stato Italiane.

È nato quindi “La bellezza per la strada”, il progetto che ha ottenuto il (piccolo) finanziamento necessario a realizzare due giornate di cura della bellezza, con taglio e piega dei capelli, pedicure e manicure, nei locali del Centro Diurno L’Angolo, per le donne in stato di grave marginalità che frequentano il servizio, con la collaborazione delle titolari di Maison Cò, insegna bresciana di uno dei più prestigiosi “templi della bellezza”.

Così, il 29 agosto e il 5 settembre scorsi, L’Angolo si è trasformato in un salone di bellezza, nel quale le nostre ospiti si sono affidate alle mani di due professioniste della bellezza, per dedicarsi alla cura del proprio aspetto e vivere un momento di socialità diverso dal consueto.

Gli operatori dell’Help Center, che sperano di poter ripetere l’iniziativa, raccontano l’esperienza vissuta:

«Il progetto "Bellissima", proposto e finanziato da ONDS, ha permesso di creare due opportunità, esclusive ed inedite nel territorio, di cura di sé rivolti a donne senza dimora o in condizione di grave marginalità; persone incontrate attraverso Help Center e Centro Diurno L'Angolo, i servizi della Cooperativa La Rete che più di tutti intercettano questa utenza.

Il progetto ha previsto due mattine in cui due operatrici dello Studio Maison Co', rinomato salone di parrucchiere e centro estetico di Brescia, hanno effettuato tagli e pieghe, manicure e pedicure. Entrambi i momenti si sono conclusi con un pranzo conviviale che ha visto coinvolte tutte le partecipanti: utenti,operatrici del servizio e il personale dello studio.

Hanno partecipato al gruppo 5 persone. L'importanza del “prendersi cura” del proprio aspetto è stato il fulcro di questi due appuntamenti.

Il fatto di avere qualcuno che per una volta si è preso cura di loro anche da un punto di vista fisico e estetico, permettendo di vedersi anche con un aspetto diverso e più curato, è stato un elemento centrale. Il gesto fisico del lavare i capelli, pettinarli, massaggiare mani e piedi inoltre ha reso possibile il determinarsi di una prossimità non solo fisica. Si è creato così, almeno in parte, il clima che si respira in un salone di bellezza in cui chi aspetta il proprio turno si confronta su come vorrebbe essere tagliata e chi, invece, ha già fatto e chiede pareri sul risultato. Ambiente in cui si chiacchiera un po' di tutto, da cose più frivole a tematiche più importanti, fino a raccontare al gruppo alcuni problemi del proprio vivere quotidiano di donna, e in particolare di donna in strada. La cura di sé al femminile intesa come cura del proprio aspetto esteriore è sicuramente un elemento molto interessante e complesso: averne poca cura può essere un elemento di trascuratezza ma anche di difesa perché vivere in strada come donna già ti espone a diversi rischi (adescamento, violenza etc...).

Quale sia il giusto equilibrio tra le parti, quale sia la reale immagine che queste donne hanno di sé e quale quella che vorrebbero avere è un tema che in generale attraversa spesso l'universo femminile e che sarebbe davvero molto bello poter approfondire soprattutto con loro, uno spazio dedicato alla cura del sé sicuramente agevola e rende possibile il confronto.

Tutto questo ha permesso uno scambio relazionale diverso, maggiormente aperto alla libera circolazione di considerazioni ed esperienze, alle classiche "chiacchiere dalla parrucchiera" che alleggeriscono, almeno temporaneamente, una quotidianità che non ha nel fattore estetico la sua priorità, ma che ne può trarre in parte beneficio.

L’intento della Cooperativa La Rete, a fronte degli esiti positivi evidenziati, è quello di rilanciare tale iniziativa per favorire continuità e dare stabilità all’esperienza; questo sarà possibile attraverso la collaborazione di altri soggetti (privati e non) che contribuiscano e promuovano la riedizione dell’evento».

Brescia, 13/09/17

Oriana Paroli, Simone Zubbi, Giovanni Pomati, Elisabetta Bianchi, Lisa Giustacchini

dell’équipe di lavoro dell’Help Center di Brescia