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Inclusione

Persone. Lì davanti c'è qualcuno come te: desideri, aspettative, bisogni, debolezze sono le stesse, ciò che cambia sono i percorsi di vita.

«La Rete» ha sempre imperniato sull'inclusione la sua attività nei confronti delle persone gravate dal disagio e sospinte ai margini.

Oggi, si constata che sempre più spesso esclusione e marginalità non sono causa ma hanno origine nella perdita di lavoro e uno degli effetti più gravi della crisi è il comparire del nuovo bisogno - non solo economico - di sostegno nei confronti di chi, perdendo il lavoro, precipita in una spirale di povertà e di disperazione sempre più rischiose, che lo allontanano sempre di più dalla possibilità di rientrare nel mondo produttivo.

Mentre i servizi sociali subiscono l'impoverimento delle risorse pubbliche che limita e riduce al minimo indispensabile la risposta al disagio la cooperativa «La Rete» sperimenta forme di welfare innovativo, con la realizzazione di progetti come il Bistrò popolare e la Locanda degli Acrobati che promuovano processi di cambiamento, attraverso il riconoscimento e la  valorizzazione delle risorse individuali, che facilitino il rovesciamento del paradigma dell'accoglienza: l'utente deve avere la possibilità di giocare un ruolo di corresponsabilità  all'interno della cornice delservizio a favore dell'altro e a beneficio dell'intera comunità.

Servizio della Protezione Alloggiativa

Comunità Alloggio «Casa Lea»

Centro Diurno «L'Angolo»

In questi mesi il Centro Diurno in via Industriale 14, a Brescia, si sta trasformando anche agli occhi della comunità locale, delle istituzioni e dei committenti.

Il servizio del Comune a favore dei senza-dimora, storicamente gestito dalla cooperativa «La Rete» (prima nel quartiere del Carmine e poi trasferito nei moderni locali della zona di via Milano), è stato trasformato, distinguendo la zona di servizio (lavanderia, docce, mensa) dalla zona occupata dal Bistrò, un servizio di ristorazione aperto alla cittadinanza e gestito da operatori e utenti della cooperativa, laboratorio di apprendimento esperienziale. Da luogo del “contenimento e dell'assistenza” a “luogo della promozione e dello sviluppo locale”, da “sostegno alla sopravvivenza” a  “intervento a favore dell'integrazione e della dignità personale”.

L'attività di ristorazione ben rappresenta e concretizza la funzione dell'ospitalità dell'altro: ciò consente al Centro Diurno di diventare non solo punto di accoglienza temporanea per persone emarginate gravi, ma luogo in cui chi patisce una condizione di emarginazione  possa agire l'esperienza individuale dell'ospitare - capacità non  sperimentabile, né richiesta a chi è senza dimora - avviando un percorso di inclusione e ripresa.